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Vittorio Pasteris

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La Fiera Agricola con l’USB

* 4 febbraio, 2010 * Ambiente, Cibo, Economia * 0 commenti

Oggi apre a Verona la famosa e internazionale Fiera Agricola. Il manifesto con il germoglio e l’USB testimonia che l’agricoltura italiana è ancora un territorio di grande e forte innovazione.
fieragricola

Agricult: il chilometro zero della comunicazione e del cibo

* 1 febbraio, 2010 * Cibo, Economia, Internet * 1 commenti

Oggi parte Agricult

Mozzarelle annacquate

* 20 gennaio, 2010 * Cibo, Diritti, Pensieri * 0 commenti

Il presidente del consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop è stato sorpreso durante i controlli ad annacquare il latte. Con questa motivazione il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia ha annunciato, oggi, la decisione di aver commissariato il Consorzio della bufala Dop che vede insieme 128 produttori.
Ma non può farlo, fanno capire in una nota dal consorzio, perché siamo un ente privato non pubblicò. E il presidente annacquatore, Luigi Chianese, titolare di un noto caseificio, annuncia anche di aver presentato una denuncia alla procura della Repubblica perché i campioni prelevati” nella sua azienda sono di prima istanza e in quanto tali non validi a livello legale, almeno finché non si confermano i risultati con ulteriori analisi.

Mucche, virtuali, da appartamento

* 24 ottobre, 2009 * Cibo * 0 commenti

Vera Schiavazzi su Repubblica.it


C’è chi li chiama per nome e appende le foto sul frigorifero e c’è chi li guarda brucare l’erbetta pensando al latte prodotto, e ai formaggi sani e convenienti che arriveranno sulla loro tavola. Più di 10mila italiani (un dato empirico fornito dalle associazioni di allevatori e coltivatori che sostengono l’esperimento) posseggono una mucca, una capra, un asino, un maiale e perfino una o più galline senza avere neppure un metro di terreno né un pollaio o una stalle nel cortile. È l’adozione a distanza degli animali da fattoria, che in alcuni casi sta aiutando interi settori – come l’allevamento allo stato semi-libero di pecore e capre – a sopravvivere a forme più redditizie e razionali. Per tutti rappresenta un modo di tornare alla natura, la sensazione, magari illusoria, di aiutare da lontano un altro essere vivente che in cambio fornisce latte, uova e perfino lana ancora da cardare.

Mario Patteri è un agricoltore di Marreri, vicino a Nuoro. A lui si deve l’idea della gallina in affido, che mette insieme la nostalgia per le aie di una volta con l’esigenza di risparmiare: “La crisi ci sta facendo chiudere, neppure le produzioni biologiche bastano più a guadagnare quel tanto che basta per andare avanti. Io ho già 50 galline e le allevo come si deve. Ho pensato che potevo tenere a pensione anche quelle degli altri: chi vuole ne compra una o più, pagando 5,5 euro, e per otto mesi riceve da me sei uova alla settimana. Lui risparmia, io guadagno qualcosa e le uova sono molto più buone di quelle dei negozi”. Tra i consumatori sardi l’idea ha avuto successo e in questo weekend nell’azienda di Patteri troveranno un posto i primi polli in affido.

A Torino è tempo di Wine Show

* 23 ottobre, 2009 * Ambiente, Cibo, Torino * 1 commenti

wine-show-logoA Torino dal 24 al 26 ottobre il Wine Show o se amate le tradizioni il Salone del Vino.

E se avete del tempo fate un giro piacevole anche ad Alpi365 – Montagna dal 23 al 25 ottobre

Grinzane gnam

* 21 ottobre, 2009 * Torino * 1 commenti

Via Lastampa.it

Va in carcere anche lo chef che ha inventato l’Italian culinary institute for foreigners, più noto negli uffici della Regione Piemonte con l’acronimo di Icif: là, bussando a più direzioni, Bruno Libralon ha ottenuto sostanziosi contributi pubblici per «celebrare» nel mondo l’ars gastronomica piemontese. Il suo referente principale era Angelo Soria che l’ha finanziato (dal 2004 al 2008) per 1.157.841 euro e di cui, per un micro-importo, si dà conto nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del cuoco come «prova» del reato di peculato commesso dall’arrestato in concorso con l’ex dirigente regionale. Di Soria II il gip Silvia Salvadori si ricorda bene e scrive di lui nel provvedimento di ieri: «Era già emerso in precedenza con il fratello Giuliano. Angelo Soria dispone del denaro pubblico come fosse proprio, promettendo al di fuori di ogni regola e forma a parenti e amici denaro pubblico, e sanando successivamente situazioni obiettivamente insanabili e gravemente irregolari».

In questo caso il giudice si riferisce a un contributo di «soli» 13.800 euro (uno dei tanti) finalizzato a coprire parte delle spese per l’organizzazione di un cocktail in occasione della proiezione, a Los Angeles, del film «Dopo mezzanotte». L’unica fattura allegata all’«agile» rendicontazione è di 978 euro per il servizio di catering. Altro finanziamento più che sospetto riguarda l’iniziativa Art in Life a Pechino, «anch’esso accordato mesi dopo la realizzazione dell’evento». Insomma, quest’ultimo sviluppo delle indagini nate dalle malversazioni di Giuliano Soria per il fu Premio Grinzane, sembra esserne la coda giudiziaria. O dall’apparente coda si vuole ripartire?

Mac Bün vs McDonald’s

* 16 ottobre, 2009 * Cibo, Torino * 2 commenti

Via Lastampa.it

Non ditelo a Bossi che succede un casino. McDonald’s, il colosso mondiale della polpetta, ha dichiarato guerra a un piccolo, ma in gamba, allevatore di Rivoli che ha aperto un’«agrihamburgheria» chiamandola «Mac Bün» che in vernacolo – anche se la grafia è discutibile – vuol dire: «Solo buono». Una bella e simpatica idea in un momento di grande riscoperta del dialetto sponsorizzata, va da sè, soprattutto dal Carroccio. Il problema è che quel «Mac» ricorda, e suona troppo simile, al «Mc» che precede Donald’s.

Quando Graziano Scaglia, trentanovenne allevatore di Bruere, amena frazione di Rivoli, insieme con il socio Francesco Bianco, pure lui di 39 anni, venditore di imballaggi ma gourmand nel cuore, hanno depositato in Camera di Commercio il marchio della nuova intrapresa, non sono passati nemmeno 20 giorni e si sono visti recapitare una raccomandata a/r dallo studio legale romano «Sib Legal».

Documento con il quale l’avvocato Giovanni Antonio Grippiotti, in qualità «di rappresentante in Italia nel settore della proprietà intellettuale ed industriale della assai nota società statunitense McDonald’s International Property Company, Ltd.» e l’ultimo chiuda la porta, intimava loro di «ritirare immediatamente» la domanda di marchio «Mac Bün Slow Fast Food». «È innegabile – scriveva il legale rappresentante della nota società etc. etc. – che la famiglia di marchi contenenti il prefisso “Mac/Mc” abbia un’ampia ed assoluta notorietà e rinomanza presso il pubblico come sinonimo di McDonald’s».

Rinascimento verde

* 19 agosto, 2009 * Cibo, Italia * 0 commenti

Via Affari Italiani

Creare 5mila nuovi posti di lavoro in 3 anni dando in affitto le terre demaniali a giovani agricoltori. E’ il progetto del ministro dell’Agricoltura, Lucai Zaia, inserito nel decreto anticrisi. Ad Affaritaliani.it l’esponente leghista spiega: “Censiremo i terreni coltivabili, ci sarà un bando e offriremo canoni bassi solo a chi ci presenterà un business plan serio”. Ecco il progetto rivoluzionario che privilegerà la produzione di prodotti tipici e l’agricoltura innovativa.

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I realize and I Eat: idee per cambiare e migliorare

* 6 giugno, 2009 * Cibo, Eventi, Pensieri, Torino * 0 commenti

Mercoledì 10 giugno verso le 11.15 il bloggante farà da chairman del secondo panel di Irealize insieme a Maurizio Cilli (Architetto e Urban Designer), Antonio Pascale(Scrittore) e Davide Scabin (Chef ), Nicola FerreroNicola Perullo (Slowfood)

I Eat cerca di ibridare i temi del cibo e della tecnologia e dell’innovazione esplorando argomenti quali OGM, stagionalità del prodotto, impatto ambientale, kilometri zero, filiera corta, sparizioni dei guru gastronomici, ugc di palato e gusto 2.0. Cosa si può fare nel campo alimentare?

Se avete domande o proposte di argomenti commentate e sarete esauditi

Slow Food è razzista ?

* 27 aprile, 2009 * Cibo, Diritti * 0 commenti

Via Gastronomade

Scrivere che i negozi che vendono kebab sono: “Centri di spaccio e di riciclaggio di denaro sporco…“, oltre che ad una gravissima affermazione diffamante, non ha nulla a che vedere con una critica sulla qualità delle materie prime e sul rispetto delle norme haccp dei kebabbari.” E’ razzismo e basta!

Devo purtroppo anche comunicarti che, con mia grande sorpresa, sono state molto più numerose le email che ho ricevuto che ricalcavano le posizioni di Giordano, piuttosto che quelle che prendevano le distanze dalle sue affermazioni.

Credo che su questo fenomeno “dell’intolleranza alimentare”, evidentemente tutt’altro che isolato all’interno del variegato universo dei “fiduciari”, sia opportuno avviare una riflessione, poiché questo genere di posizioni “estremiste” rischiano d’invalidare nei fatti, sul terreno, le buone intenzioni di Carlin Petrini ed i “Manifesti” ideali di eventi come Terra Madre.

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Mai più senza: Baccobox

* 11 aprile, 2009 * Cibo, Ironia * 0 commenti

Etilometro professionale

bacco-box

Se il food diventa solo spettacolo e nulla più

* 15 febbraio, 2009 * Cibo * 0 commenti