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Vittorio Pasteris

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Wanteat: il formaggio social

* 16 settembre, 2011 * Cibo, Mobile * 0 commenti

Via cose digitali e mobili

Al tradizionale Cheese a Bra, la fiera agroalimentare dedicata ai formaggi di tutto il mondo organizzata da SlowFood sarà possibile partecipare ad una sperimentazione di “Wanteat”, l’applicazione per Iphone sviluppata dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

WantEat è un prototipo di applicazione che consente una interazione ludica con gli oggetti attraverso un modello di interazione ed una interfaccia semplice ed amichevole. Basta inquadrare l’etichetta di un formaggio con il proprio telefono di nuova generazione ed essa viene riconosciuta; l’applicazione permette di “interagire” con il prodotto, ottenendo informazioni sul territorio, sulla cultura e sulle tradizioni dei luoghi dai quali esso proviene.WantEat permette agli utenti di entrare in contatto fra loro, per condividere opinioni ed esperienze, e soprattutto di interagire direttamente con gli operatori del settore come ristoratori, produttori, che decidono di partecipare alla rete sociale.

Un tocco di zenzero con il vestito nuovo

* 3 settembre, 2011 * Cibo, Piemonte * 0 commenti

Via Un tocco  di Zenzero

nuovo vestitino per un tocco di zenzero

Da un paio di mesi stazionava nell’armadio, in attesa di essere indossato :)

E da oggi è ufficialmente pronto il nuovo abito collezione autunno/inverno 2011/2012 di Un tocco di zenzero… ça va sans dire che anche questa volta la maga degli effetti speciali è la bravissima Ilaria Falorsi!
Alla regia tecnica il team dei blulab boys. Cosa ne pensate? Vi piace? ;-)

Oltre al vestitino sono previsti altri interessanti progetti che Vi coinvolgeranno per il prossimo autunno, con premi molto appetitosi… Non mi resta che dirvi ‘stay tuned’ !

Obituary: Francesco Arrigoni

* 3 agosto, 2011 * Cibo * 1 commenti

Muore un sobrio giornalista enogastronomico molto diverso dai molti buffoni facitori di marchette del settore

È scomparso improvvisamente, all’età di 52 anni, Francesco Arrigoni, giornalista e scrittore, grande esperto di vini e ristoranti, che dal 2005 collaborava con il Corriere della Sera. Arrigoni, bergamasco, lascia la moglie e due figli. Domenica si era sentito male durante una passeggiata a Villa d’Adda: un aneurisma lo ha colpito mentre camminava; lo hanno trovato troppo tardi. Inutili la disperata corsa e il ricovero in ospedale. La salma sarà esposta giovedì per l’omaggio nella chiesa di San Bernardino di Villa d’Adda. Venerdì i funerali nella chiesa parrocchiale del paese bergamasco. Alla famiglia vanno le condoglianze della Direzione e di tutti i colleghi del Corriere.

Appassionato conoscitore del mondo vinicolo, sostenitore dei produttori accorti e onesti, fustigatore – a volte – dei difetti del mondo dell’agricoltura, Arrigoni curava sulle colonne di Corriere.it il seguitissimo blog WebWineFood. La sua vetrina online era il punto d’approdo di una lunga carriera iniziata nei giornali locali e decollata con la rivista Gambero Rosso negli anni 90, ma soprattutto con la collaborazione stretta con Luigi Veronelli.

L’europarlamentare con il cetriolo

* 7 giugno, 2011 * Cibo, Ironia * 0 commenti

Francisco Sosa Wagner difende i cetrioli spagnoli rivendicando “l’onor del pepino”

M** Bun in Turin

* 13 aprile, 2011 * Cibo, Piemonte * 0 commenti

Via Succulento e Light

Mac_bun_torino Hamburger a tutto andare! Il centro di Torino sarà presto luogo di spietata concorrenza: dopo Eataly, che ha aperto da poco in piazza Solferino La Granda in mezzo al pane, ecco che pochi passi più in là arriva Mac Bun, ops! volevo dire M**Bun, come si fa chiamare adesso causa rogne legali con un altro Mac. No, non quello informatico… :-)

Insomma, sbarca a Torino, in corso Siccardi 8/A (angolo via Cernaia), l’agrihamburgheria che tanto successo ha già avuto in provincia. Il mix proposto: ingredienti del territorio con filiera corta, materiali riciclabili o completamente biodegradabili, rispetto per le persone e per l’ambiente.  L’inaugurazione – al grido di “Suma arivà! – è prevista per martedì

Dove c’era la vite ora c’è l’eolico

* 15 dicembre, 2010 * Ambiente, Cibo * 0 commenti

Via Agricult

La casa di Barilla a Torino

* 14 ottobre, 2010 * Cibo, Piemonte * 3 commenti

Casa Barilla sarà nel prossimo weekend a Torino, in  Piazza d’Armi con prestigiosa gara di cucina Casa Barilla, in cui occorrerà realizzare al meglio le ricette proposte dagli chef Academia Barilla.

A Barolo il Wine Museum

* 12 settembre, 2010 * Cibo * 0 commenti

Il WIMU Wine Museum del castello di Barolo si inaugura domenica 12 settembre 2010 alle 18. Nel cortile del Castello l’allestimento della fiaba musicale Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev in una rilettura jazz elettronica affidata alla voce di Franco Branciaroli e alla performance dal vivo di alcuni fra i maggiori musicisti della scena italiana diretti da Enrico Blatti: Mario Arcari, oboe; Stefano Cabrera, violoncello; Davide “Boosta” Dileo, piano e electronics; Roberto Izzo, violino; Salvatore Majore, contrabbasso; Gabriele Mirabassi, clarinetto; Alessio Pisani, fagotto; Francesca Rapetti, flauto; Raffaele Rebaudengo, viola.

Il biologico: una scelta di vita

* 2 settembre, 2010 * Ambiente, Cibo * 0 commenti

Contadini di città: un modesto manifesto

* 24 agosto, 2010 * Ambiente, Cibo * 0 commenti

Via Agricult

Sono nato in città, ma sono cresciuto affettivamente e umanamente per la maggior parte in campagna. Della campagna amo l’operosità, la frugalità, l’ essenzialità, la sincerità, il vivere di cose vere, l’imprenditorialità fatta di concretezza e non di immagine. La campagna, il “contadinismo” non sono solo uno stile di vita, sono un modo di pensare e di esser filosoficamente che mi ha dato il coraggio e l’anticonformismo che mi ha permesso di vivere una vita da uomo libero e ragionevolmente appagato.

Il pensare in fondo da contadino anche se inurbato e digitalmente tecnologizzato mi ha dato la capacità di rispettare sempre e comunque gli altri, di cercare di vivere le cose in modo conservativo. La  campagna mi fa pensare ai tempi ragionevolmente lunghi del coltivare e dell’allevare, diversi dal consumo ossesivo e compulsivo della città dalla rivoluzione industriale ad oggi.

La radice contadina ha poi con il tempo portato dei mutamenti comportamentali importanti per un cittadino importato. Da un lato una ricerca, antesignana rispetto ai successivi ecologismi di massa, di un rispetto amoroso dell’ambiente nei modi di essere e di muoversi. Una non comune passione per lo spostamento cittadino con il classico mezzo ciclistico e una lenta, ma decisiva, passione per gli animali e le cose vegetali.

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Troppo cibo nella spazzatura in Italia

* 13 luglio, 2010 * Cibo, Economia * 0 commenti

Via Repubblica

«Il cibo si butta perché se non si coglie la differenza tra obiettivo e scopo: l’ obiettivo può essere una cena con gli amici, ma il cibo resta un dono, serve a nutrire. Dall’ agricoltura fino al frigorifero si possono fare delle scelte per ridurre gli sprechi». Marco Lucchini, direttore della fondazione Banco Alimentare, che da oltre 20 anni recupera gli scarti perché siano ridistribuiti, ricorda che «gli avanzi non esauriscono il ciclo vitale del cibo». Cosa può fare il singolo per evitare gli sprechi? «Trasformare le materie primeè un segno di innovazione, anche con mezzo pomodoro o del pane secco può inventare nuove ricette. Una strada ben nota alla tradizione italiana che oggi va proseguita e arricchita. I prodotti ortofrutticoli possono essere tagliati, cotti, surgelati, per evitare che finiscano nel cestino. E come scusa non bisogna accampare il fattore tempo, piuttosto diffondere queste buone pratiche, tornare alle materie prime per la preparazione dei piatti invece di comprare quelli già pronti». Come agire su vasta scala? «Riutilizzando le eccedenze, evitando che l’ unica alternativa sia la distruzione del cibo: così già aiutiamo un milione e 400mila consumatori in Italia. Nel 2009 abbiamo recuperato più di 70mila tonnellate di alimenti, 14mila dalle industrie, centinaia di migliaia di pasti dalle mense, oltre 1500 tonnellate dalla grande distribuzione, dove è ormai una scelta di impresa.

Dal produttore al consumatore a Torino

* 5 luglio, 2010 * Cibo * 0 commenti

I consumatori chiedono prodotti di qualità, genuini, freschi e al giusto prezzo. I produttori aderenti a Confagricoltura sono pronti a rispondere a queste richieste: l’obiettivo è sviluppare e consolidare un rapporto commerciale continuativo di reciproca soddisfazione. Confagricoltura Torino, con il sostegno economico della Camera di Commercio  di Torino, ha realizzato il progetto Dal produttore al consumatore.