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Vittorio Pasteris

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Obituary: Paolo Geymonat

* 14 settembre, 2009 * Economia, Internet, Torino * 21 commenti

E’ incredibile, ma vero. E’ morto Paolo Geymonat. Era uno dei migliori imprenditori del mondo internet italiano. Una mente in perenne movimento. Un uomo vero, serio, sensato, intelligente, colto, equilibrato. Un ottimo e dolcissimo papà. E’ morto davanti al suo computer … facendo il suo lavoro che amava

Impressiona l’ultimo messaggio sul suo twitter il cuore tech ha cominciato a battere a villa bakeca. Unisce il suo cuore che l’ha lasciato improvvisamente e l’ultima sua creatura imprenditoriale: la splendida villa high tech che ha riunito tutte le aziende del gruppo Bakeka

Avevamo passato un bellissimo pomeriggio  di recente con amici per parlare di nuove cose da fare insieme. La sua mente chissà ora dove sta cercando nuove dimensioni. Ciao Paolo, andremo avanti per la tua strada e ti sentiremo vicino.

Grande cordoglio nella sede torinese di Bakeca.it e nel mondo imprenditoriale subalpino per l’improvvisa scomparsa di Paolo Geymonat, stroncato da un malore nella serata di ieri,
domenica 13 settembre. Fondatore della Internet company piemontese e personaggio cardine del panorama Web italiano, Geymonat aveva 45 anni. Da anni fautore di progetti basati sulla voglia di innovare il mondo della comunicazione, Geymonat ha speso e dato tutto se stesso per fare della giovane azienda torinese quella
grande famiglia che oggi ne piange la figura dell’imprenditore geniale e creativo,
costantemente proiettato in un futuro da costruire ogni giorno con dedizione e creatività.

Torinese, nato a Parigi il 29 luglio 1964, nipote del filosofo Ludovico Geymonat, tra i più importanti pensatori  italiani del Novecento, da oltre 15 anni Paolo Geymonat era uno degli imprenditori più attivi nel settore  dell’ICT italiano. Dopo aver fondato e amministrato diverse aziende come Multimedia Italia, Intesis e  Mediaclick, costruendosi una solida esperienza nel lancio sul mercato italiano di prodotti e servizi innovativi  nel settore media, ha lavorato in CHL, l’e-commerce fiorentino, in qualità di esperto in media buying. Nel  marzo 2005 ha fondato Bakeca.it insieme a Nader Sabbaghian, responsabile strategico del portale, e  affidando il ruolo di amministratore delegato ad Alessandro Rivetti.

Obituary: Michael Jackson

* 26 giugno, 2009 * Multimedia, Pensieri * 2 commenti

E’ morto Michael Jackson. La morte è dovuta ad arresto cardiaco. Aveva 50 anni
E’ stato un artista e un uomo sicuramente controverso.
Il suo disco Thriller ha cambiato la musica pop ed è ad oggi il disco più venduto di sempre.

Obituary: Fabio Metitieri

* 17 aprile, 2009 * Internet, Personale, Torino * 27 commenti

fabio-metitieriIeri in serata un sms di Enrica mi ha comunicato la notizia della morte di Fabio Metitieri. Immediatamente mi sono buttato in rete per capire se era vero, se non si trattava di uno scherzo di cattivo gusto. Piano piano a partire dalle prime notizie frammentarie, altri hanno confermato la morte probabilmente per infarto di Fabio pare proprio nel giorno  di uscita del suo nuovo libro.

Avevo conosciuto Fabio nella prima metà degli anni ‘90 quando faceva parte della direzione atenei del CSI Piemonte con Dario Deiaco, Massimo Delcorso ed Eleonora Pantò. Questo dream team seppe portare con passione e intelligenza internet all’interno delle università torinesi e non solo. Era l’internet dei modem gracchianti, del telnet, della mail se andava bene. Dopo un po’ arrivò gopher, poi il www, poi sappiamo come è andata. Fabio iniziò una sua attività da divulgatore e giornalista che riuscì da subito a dargli visibilità al di fuori della realtà locale.

A quel punto verso la fine degli anni ‘90 si trovò davanti a un bivio. Scegliere di rimanere nel suo posto di lavoro e rischiare di essere comandato da un rampante burocrate politicizzato, peggio se paraculato, che conosceva la tecnologia e la rete 100 volte meno di lui. Oppure fare un salto e diventare un uomo libero. Ovviamente Metitieri scelse la seconda soluzione abbandonando Torino per trasferirsi a Milano dove iniziò a collaborare con molte testate, importanti o meno, di informatica e dintorni, e a scrivere diversi libri dedicati alla rete, al suo uso nel contesto bibliografico, alle comunità virtuali e dintorni.

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