Gesù è nato sul Rio della Plata

Emiliano Guanella su Lastampa.it 

La visita guidata inizia con un Cristo gigante alto nove metri, che si erge ogni mezz’ora dal monte Sinai mentre gli altoparlanti diffondono l’Alleluia di Beethoven. Benvenuti a «Tierra Santa», il megaparco tematico dedicato alla vita di Gesù, a dieci minuti dal centro di Buenos Aires. Siamo di fronte al Rio della Plata, a meno di un chilometro dalle piste dell’aeroporto metropolitano, con gli aerei che passano ogni cinque minuti e quasi lambiscono la Gerusalemme ricostruita su un’area di cinquantamila metri quadrati. Stradine e case di pietra, il Muro del Pianto, il mercato delle spezie, grotte e templi romani. Lo speaker ufficiale, abiti d’epoca e megafono in mano, avvisa: «State per entrare nella città che vide nascere, vivere e morire il Nostro Signore. Qui incontrerete le diverse fedi che per molti anni hanno saputo convivere. Potete visitare il parco assieme alle nostre guide o farlo da soli. Il percorso dura tre ore, fate attenzione agli orari degli spettacoli». I cancelli aprono alle cinque del pomeriggio, i gruppi vengono scaglionati di cento in cento. Al botteghino spiegano che nei giorni di massima affluenza, come le feste di Pasqua, entrano più di seimila persone. Dal 1999 sono passati quasi tre milioni di visitatori. Un bel business della fede

1 commento su “Gesù è nato sul Rio della Plata”

  1. Grande! Jesusgardaland! la mia cara sorella voleva visitarlo, ma recatasi sul posto constatava chiusura stagionale. Grandissima delusione.

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