BrightUbuntu: Ubuntu per ipovedenti

Di   27 Ottobre 2008
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Via digital worlds

Progetti come questo del Museo Tattile Statale Omero, coodinato dal Professor Luca Spalazzi, hanno una valenza doppia: regalare internet e l’uso del computer anche a chi normalmente non potrebbe fruirne e dimostrare nello stesso momento quanto possano essere valide iniziative che utilizzano solo software aperto e gratuito. Infatti in questo modo ciascuno può collaborare modificando e perfezionando il codice ed aggiungendo funzionalità, senza aver a che fare con vincoli restrittivi nell’uso di tecnologie proprietarie, nè (peggio ancora) dover pagare le licenze per l’uso delle medesime. Dal 25 ottobre, in concomitanza con il Linux Day 2008, potrete scaricare da questo sito a visibilità aumentata, la versione definitiva di Educational Bright Ubuntu che, facendo uso di tecnologie text2speak (TTS) ed altri accorgimenti facilitanti nell’interfaccia visuale e nella gestione degli input , permetterà anche ai non vedenti di navigare in internet e farsi leggere dal computer i contenuti desiderati.