Obamapoteosi

Di   21 Gennaio 2009
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Vittorio Zambardino in Netmonitor

Il cambio della guardia c’è stato anche al sito della Casa Bianca, che ha un blog nel quale la giornata dell’inaugurazione è raccontata punto per punto. Nel sito WhiteHouse.gov c’è anche la presentazione del nuovo capo dello staff internet, Maicon Philips che riassume in tre parole chiave l’attività del suo sito e dell’amministrazione: “Comunicazione, Trasparenza, Partecipazione“.

Di fatto il giuramento e il discorso di Obama sono stati seguiti e commentati in diretta da milioni di persone in tutto il mondo che hanno allegramente affollato e rallentato la rete. Alle 16 Twitter, presentando la propria griglia dei messaggi provenienti da ogni parte del mondo, quasi annunciava un crollo, letteralmente uno schiacciamento dell’efficienza del sito e della sua capacità di rispondere alle richieste degli utenti che hanno aggiornato con i propri interventi la griglia al ritmo di alcuni interventi al secondo. La griglia era per l’appunto un collettore di tutti i messaggi che ognuno degli utenti pubblicava sulla propria pagina.

Stesse scene sul sito di Repubblica tv, così come sulla CNN, dove è stato realizzato un esperimento di mash-up, di mescola tra la diretta televisiva e i commenti su facebook: si potevano seguire tutti quelli che venivano inseriti dai propri amici o anche da tutti i membri della community. Ma quest’ultimo servizio stentava a funzionare per il gran numero di messaggi.

Su Flickr continuano ad aumentare le foto di Inaugurazione09.

Su ogni piattaforma blog in queste ore cominciano a fiorire i commenti. Li seguiremo stasera e quindi domattina con una panoramica più completa.

I blog italiani -Sulla piattaforma del Cannocchiale è in corso la diretta dei commenti blog, di liveblogging dell’evento. Qui un’altra pagina di commenti di blogger più noti.

Su Blogbabel si aggiorna di continuo la lista dei blog italiani che intervengono. Hanno fatto impressione e sono stati linkate e riportate su molti blog le foto del sito The Big Picture , del Boston Globe, titolo che rieccheggia The Big Dig, un lavoro di costruzione di una autostrada urbana che a Boston è durato un’eternità ed è ancora l’oggetto di battute e giochi di parole.

I blog americani: “We are a nation of Christians and Muslims, of Jews and Hindus – and non-believers” – In diretta, e continuamente aggiornata, su Memeorandum la rassegna di opinioni sui blog privati e su quelli dei maggiori giornali americani. Con una ricerca “Obama” Technorati mostra un elenco di blog che in queste prime ore dopo il discorso si limitano appunto a riportarlo o nella sua totalità o nei brani che sono sembrati più sighnificativi ai blogger. E lo fanno tutti, anche i blog più famosi e quelli più conservatori: come Drudge Report che semplicemente pubblica la trascrizione del discorso per intero. Lo stesso blog-giornale è all’origine di una linea di discussione (un meme) che attribuisce al presidente la responsabilità dell’errore nella pronuncia del giuramento: cosa che molti blog gli raccomandano di non fare.