Qualità, costi, carta, redazioni

Di   29 Gennaio 2009
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Via Luca De Biase

Mike Arrington è a Monaco per Dld. Ieri ha parlato delle prospettive per i giornali dicendo che non c’è futuro per la carta perché costa troppo. E che tutto si può fare con uno staff di pochissime persone motivate. Ha discusso, al solito un po’ ruvido, anche con Tyler Brûlé, fondatore di Monocle e sostenitore della qualità nel giornalismo. Poi è corso nella sua camera d’albergo con l’influenza. E ha cominciato ad arrabbiarsi per come alcuni siti di informazione stanno trattando le voci – a quanto pare del tutto campate in aria e comunque prive di rispetto per la vita privata di una persona – secondo le quali Steve Jobs sta per avere un trattamento chirurgico. Ha ragione. E non è certo la carta che garantisce la qualità. Ma di sicuro non basta – per dare un futuro sensato al giornalismo – puntare tutto sulla riduzione dei costi.

Per completezza informativa: la presenza di Mike Arrington a Monaco si è chiusa con un brutto episodio