Dell’elmo di Scipio

Di   8 Aprile 2009
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Via Rotta a Sudovest

berlusconi-scipioIl Presidente del Consiglio è volato già tre volte in Abruzzo da quando c’è stato il terremoto che ha sconvolto la regione domenica sera. Ha un attivismo che non si sa se attribuire alla solita voglia di occupare i media o al desiderio di far sentire alle popolazioni colpite la vicinanza dello Stato. Il dubbio è quasi d’obbligo, conoscendo il personaggio, ma, come recita la giurisprudenza, in dubio pro reo, e quindi prendiamo per buona la sua buona volontà e che chiunque ci sia Lassù gliela mandi buona ai terremotati abruzzesi. Al momento non ci sono prove né ragioni per criticare l’attivismo di Berlusconi, a meno che non ci si voglia esercitare a prescindere.


Berlusconi è un noto gaffeur e in Abruzzo non è venuto meno alla sua fama. Ho visto alla televisione quando diceva agli sfollati di lasciare le tende e approfittare degli hotel della costa. Lo raccontava come se gli alberghi non vedessero l’ora di ospitarli: “Andate lì, avrete un letto, un pasto caldo, tutto a vostra disposizione e non dovete preoccuparvi di niente perché paghiamo noi. E’ la Settimana Santa, c’è anche bel tempo!” ha detto. Come a dire, ma che volete di più? che la risposta sarebbe stata “niente di particolare, solo casa nostra in piedi”. Lui l’ha detto in assoluta buona fede, ne sono sicura, anche se io quando l’ho sentito, ho pensato ma guarda ‘sto … che modo di parlare! Però si vedeva che ci credeva, che era il buon padre di famiglia che gli piace essere e che voleva solo testimoniare la buona disposizione sua e del governo verso le vittime di una tragedia. Gli stessi concetti li ha più o meno ripetuti a una testata tedesca, quando ha invitato i terremotati a superare le difficoltà delle tendopoli d’emergenza pensando a una specie di giornata di campeggio. Da lì la frase è tracimata sui media di tutto il mondo.
Si leggono i titoli internazionali, da El Pais che non gliene perdona una a El Mundo, da Clarin a El nuevo Herald, che seguono tutti con attenzione e partecipazione gli sviluppi del dramma abruzzese, non ce n’è uno che non faccia il titolo sull’infelice frase del Presidente: “Prendentela come un giorno in campeggio”. Forse Berlusconi paga lo scotto di essere considerato dai media di tutto il mondo una specie di macchietta, l’immagine pessima, cialtronesca e stereotipata dell’italiano all’estero, da lui ci si aspetta sempre la reazione ridicola, per la quale indignarsi e sentirsi dei veri democratici (lo dico soprattuto per i media spagnoli, che in questo sono maestri). E’ un’immagine che lui ovviamente alimenta con i suoi Mister Obaaama! urlati davanti alla regina, le sue telefonate al cellulare che gli fanno guadagnare articoli a parte in tutto il mondo.