Il terremoto di Berlusconi e dell’informazione

Di   10 Aprile 2009
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I morti sono stati onorati, la vita cerca lentamente di ripartire in Abruzzo.La tragedia è stata immane, i danni e i morti sono stati tanti, troppi. Le colpe della strage debbono essere comprese ed attribuite. I responsabili debbono pagare. Quelli che non hanno fatto a dovere prevenzione, quelli che hanno progettato e realizzato le case che non stavano in piedi. Gli eroi di oggi sono i soccorritori, i vigili del fuoco, quelli che non hanno perso un secondo per salvare gli altri.

Due cose però hanno stonato drasticamente: il protagonismo berlusconiano e l’improprietà di buona parte dell’informazione.

Il premier Berlusconi si è lanciato con tutta la sua presenza, come hanno detto molti osservatori con tutto il suo corpo, nella mischia. Presente ovunque, visitatore, decisionista, protagonista, gaffeur, comunicatore. Probabilmente il lavoro compiuto dai soccorritori è stato molto buono e va detto e riconosciuto.

ll premier ha esagerato con la campagna elettorale personale. Abbracci alle vecchine, lacrime, sofferenza personale, straripante comunicazione personale più che valutazione della sofferenza di una regione. E l’informazione gli è andata dietro: questa sera il Tg1 ha fatto un servizio ad hoc sul “dolore lancinante del premier”. E i parenti dei morti dove li mettiamo ? E i tantissimi senza casa ?
Il Berlusconi che lascia da parte il cerimoniale per seguire il funerale fra la ggente che senso ha ? E la sua ostentanzione ostentata di dolore durante il funerale ha un senso televisivo quasi da Grande Fratello da moltiplicazione del sentire per per doinostrare.
Berlusconi sta cercando di dare una spallata decisiva: tenta di arrivare al 51% con il PdL per scollarsi dalle croste il peso ingombrante della Lega di Bossi. Tutto fa brodo.

L’infornazione sul terremoto è stata ottima per i primi due giorni: ha dato notizie sulla situazione, sugli eventi, sulle problematicità, sui luoghi. Poi una parte di questa ha scelto di passare a raccontare le storie ad effetto, a trasformare l’informazione in racconto di storie più o meno ad effetto. Oggi la notizia più letta sul web era la lista dei morti. Purtroppo l’unica vera triste notizia vera. Ora speriamo che l’informazione che ha sbagliato lavorando seriamente sulle inchieste su quello che è andato male e ha portato a morti e distruzioni. Per ora l’unico giornale che sta facendo inchieste sulle case e sugli edifici pubblici è Repubblica.

(foto elaborata da Rectoverso)