Parole di speranza e segnali di fiducia

Di   14 Aprile 2009
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Via Il Barbiere della Sera

Pare che la FNSI, incoraggiata dalla disponibilità mostrata degli editori sul rinnovo del contratto giornalistico, voglia intervenire anche sul terreno della deontologia, erogando un “codice etico” per l’Emergenza Terremoto. In un libello che verrà diffuso nelle prossime ore si raccomanda agli inviati:
1) di astenersi dalla domanda “CHE COSA PROVA IN QUESTO MOMENTO” se si tratta di persone che non si sono ancora liberate dai calcinacci o siano in evidente stato di shock

2) di non svegliare dopo le 24 i terremotati che dormano all’addiaccio, nelle tendopli o nelle auto
3) di evitare frasi tipo “SIAMO QUI A NOSTRO RISCHIO E PERICOLO”, per rispetto ai soccorritori
4) di non riscuotere  “parole di speranza” o “segnali di fiducia” dal primo malcapitato che cada nella rete delle dirette
5) di dare, nel calcolo dei danni, la priorità alle chiese distrutte, ricordando pero’, a margine, le molte migliaia di edifici laici
6) di celebrare gli indici d’ascolto solo quando le scosse di assestamento della Rai (dette “NOMINE”) siano finite.