Bilanci non certificati

Di   17 Aprile 2009
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Le società certificatrici non hanno certificato i bilanci di Tiscali e Eutelia. Chissà se stessa cosa sarebbe successa che so io un anno fa ?

PriceWaterhouse Coopers non certifica il bilancio 2008 di Eutelia
esprimendo cosi’ dubbi sulla continuita’ aziendale. Ne da’ notizia la
societa’ in una nota. La societa’ di revisione, afferma il comunicato
di Eutelia ha espresso dubbi, tra gli altri, sulla conclusione positiva
dei negoziati in corso con le banche creditrici per accordi di
ristrutturazione e moratoria del debito. L’accordo con le banche era
una delle ipotesi del piano industriale di Eutelia. Nella nota gli
amministratori della societa’ toscana “ribadiscono la loro piena
fiducia sulla solidita’ delle ipotesi del piano industriale e sulla
realizzabilita’ degli obiettivi ritenendo quindi sussistente la
continuita’ aziendale”.
Il piano industriale di Eutelia, scrive il revisore Marilena Cederna
nella ‘bocciatura’ del bilancio 2008, prevede l’incasso nel 2009 di un
importo totale di 31 milioni essenzialmente derivante dall’incasso di
crediti per cessioni di partecipazioni avvenute nel 2008 e
nell’esercizio precedente e dall’incasso di corrispettivi per cessioni
di partecipazione pianificate per quest’anno. Il verificarsi di questi
eventi, assieme ad altri, presupposto essenziale per la realizzazione
del piano industriale, scrive ancora il revisore, “dipende in modo
significativo da fattori esterni alla societa’ che non sono sotto il
controllo degli amministratori”.

UPDATE del 20 aprile: Cresce la pattuglia delle societa’ quotate in borsa che hanno incassato rilievi critici dalle societa’ di revisione e certificazione dei bilanci.

Oggi e’ stata la volta di Aedes (settore immobiliare), i revisori di Ernst & Young hanno evidenziato la ”presenza di incertezze rilevanti che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuita’ aziendale del Gruppo”.

Giovedi’ scorso era toccato prima a Socotherm (settore tubi da teleriscaldamento) e poi a Omnia Network (settore tlc). Prima di loro, Viaggi del Ventaglio (turismo), Sadi (bonifiche ambientali, gestione dei rifiuti industriali), Eutelia (tlc), Tiscali (tlc), Crespi (articoli moda e prodotti high tech in materiale sintetico), Pininfarina (desig industriale).

Va rilevato che dal punto di vista normativo non e’ cambiato niente rispetto allo scorso. Probabile piuttosto che la crisi economica stia colpendo le realta’ aziendali al momento piu’ vulnerabili, impedendo ai revisori di esprimere probabili certezze sulla ”continuita’ aziendale”.