Gli ex dipendenti Eutelia sul tetto

Di   7 Settembre 2009
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Via Localport

Come sempre più spesso succede in Canavese cambiano i nomi, ma la crisi è sempre la stessa. Erano Olivetti, sono diventati Getronics, poi acquisiti da Eunics, che viene poi assorbita dalla capogruppo Eutelia e adesso sono Agile. Ma le persone sono sempre le stesse, solo un po’ più anziane e molto più disilluse.

Ieri erano sul tetto della loro sede, al Business Park Dora Baltea, per protesta. Dopo solo due mesi dall’ultimo passaggio di proprietà, e di denominazione, non solo nulla è cambiato, ma anche peggiorato.

Da luglio non si vedono gli stipendi e, nemmeno, i rimborsi Irpef. Non solo. Anche le bollette cominciano a non essere pagate e agosto è trascorso passato senza aria condizionata, “tagliata” per morosità. Addirittura la bolletta elettrica è stata pagata da un privato: unico modo per non vedersi togliere la corrente e non poter più lavorare. Sì: lavorare…


Perché la cosa che può sembrare quasi assurda è che la protesta di ieri è durata poco, circa una quarantina di minuti e poi tutti in ufficio a parlare con clienti, a tenere attivo l’help desk, a mantenere viva l’azienda e l’attività.

«Noi dipendenti continuiamo a lavorare per mantenere le commesse – spiega la delegata sindacale Mariella Rapetti -, perché molte nostre attività sono bloccanti e se scendessimo sotto lo standard contrattuale troppo a lungo i clienti (dalla Rai a ministeri, a, addirittura, la rete di monitoraggio degli accordi di Shengen, n.d.r.) potrebbero recidere i contratti. La cosa che più ci preoccupa è che sembra che solo noi si sia interessati a tenere i clienti!».

Ma anche se tutti cercano di tenere a galla la barca, l’impressione, il timore, che ieri serpeggiava, e che a volerla vedere affondare sia la proprietà stessa.

Già la vendita aveva suscitato dei dubbi. Se infatti Eutelia non versava in buone acque, almeno aveva un capitale infrastrutturale (reti di fibra ottica) elevato. Addirittura ci sono voci che la Wind sia interessata a rilevarla.

Invece la nuova azienda non solo non sarebbe quotata, ma farebbe capo a una srl uninominale con un capitale sociale basso: in caso di fallimento i dipendenti non riuscirebbero mai a recuperare quanto gli spetta.

Che lo scopo finale di tutto questa storia, che dura ormai da due anni (nella sua ultima incarnazione Eutelia), possa essere alla fin fine il fallimento e un’operazione da “prendi i soldi e scappa” ormai non viene più solo sussurrato, ma detto apertamente.