Usare le biciclette a Torino per vivere meglio e inquinare di meno

Di   1 Marzo 2010
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Da una lettera di Pierpaolo Ricuperati coordinatore del gruppo Pedaliamo insieme affiliato Fiab a Davide Gariglio, già presidente del GTT e presidente uscente del Consiglio regionale.

Occorrono interventi in grado di  far cambiare mentalità e abitudini in materia di utilizzo dell’automobile. Se muoversi a piedi sulle  piccole distanze è opportuno e salutare, sulle medie distanze (3-5 chilometri), che costituiscono i  tragitti più diffusi in città per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, le alternative sono  notoriamente i mezzi pubblici e la bicicletta. Proprio allo scopo di incentivare il ricorso integrato a  queste due modalità di spostamento in ambito cittadino, nella mia qualità di coordinatore di un  gruppo di ciclisti urbani di Torino affiliato alla FIAB,  ho avanzato qualche tempo fa una proposta semplice quanto concreta: offrire a coloro che  utilizzano ordinariamente la propria bicicletta per gli spostamenti quotidiani la possibilità, nelle  giornate di cattivo tempo, di servirsi dei mezzi pubblici GTT tramite un abbonamento speciale loro  riservato che nel prezzo comprenda, oltre il normale servizio di trasporto, un kit assicurativo su  misura delle esigenze del ciclista urbano (per responsabilità civile, infortuni e furto della  bicicletta) e altri servizi di particolare interesse per lo stesso (quali, ad esempio, la possibilità di  lasciare il proprio mezzo in appositi locali protetti all’interno dei parcheggi sotterranei gestiti da  GTT). La proposta, che ha già ricevuto l’avallo dei vertici aziendali del GTT e di tutte le  associazioni ciclo-ambientaliste della nostra città, giace da tempo sul tavolo degli organi  competenti del Comune di Torino.