Photoshop for Dummies

Di   1 Settembre 2010
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Via l’89

La Padania di oggi, organo della Lega Nord (“per l’indipendenza della Padania“, giova ricordarlo). Poco sotto a un titolo da tremare, nel quale si racconta di un Luca Zaia – tempestivo nell’attendere che il colonnello s’allontanasse da Roma – tuonante contro Tripoli, la fotonotizia. Quella del giorno fa da compendio all’articolo a lato, nel quale – si legge nel richiamo in prima pagina – la Cgil viene accusata di esser lontana dal popolo e vicina agli zingari, tanto da scendere in piazza al loro fianco (che poi..). Il titolo, a sovrastare l’immagine – camper di nomadi, si presume, e confaloni rossi -, è eloquente: “La Cgil in piazza con i rom“. Come dire: i sinistri col nemico. Vatti a fidare.

Guardi la foto e qualcosa non ti quadra. A partire dalla prima bandiera a sinistra, per esempio. Due drappi rossi che sventolano, una sola asta. Ciò che fa da preludio a quella che potrebbe essere una foto contraffatta in piena regola, ma senza lo stile e le capacità del caso. Gruppo di bandiere centrali: un disastro. Tre, malgrado le due aste. Una, la prima, troppo simile a quella già analizzata – notare le pieghe nell’angolo – e probabilmente copiata e incollata per l’altro verso. Poi, il capolavoro: il “gruppo delle tre” sventola verso destra, a coprire il tronco di un albero che in realtà sarebbe in primo piano. Da girare la testa, a farci caso. “Maldestro” è ancora niente.

Poco sotto, su un camper, una banderuola. Appiccicata così com’è, rettangolare, sul retro di un veicolo in realtà parcheggiato di traverso. Zero senso della profondità, neppure un tentativo. E l’ultima, per censirle tutte, ricorda qualcosa, la prima che dovrebbe sovvenire: ma com’è che le bandiere vanno in due direzioni diverse? Incantesimo di druidi celti? Folata di vento biforcuta? Poi vabè, ci sarà dell’altro (qui per ingrandire). Photoshop disaster – e non è la prima volta. Ma già penso basti a capire il tipo di lavoro che obera la redazione della Padania. E l’idea che si sono fatti dei propri lettori – persino non sbagliando.