Paola Caruso: un nuovo per cambiare la condizione dei precari

Dal Tumblr di Paola Caruso

La protesta è finita e mi sembra giusto sospendere questo blog che rimane qui, a disposizione di tutti. Lo sciopero della fame (con 24 ore di sciopero della sete) è stato devastante. Ero a pezzi già al secondo giorno: mal di testa, crampi addominali e debolezza. Non ho idea di come si regga in piedi Pannella.

Non sono riuscita a scrivere molto (neanche a creare un tumblr nuovo, se per questo) e riguardando i post mi rendo conto della scarsa lucidità di quei momenti. Adesso non so bene cosa succederà nella mia vita, ma so cosa voglio fare: impegnarmi per cambiare la condizione dei precari. Perché se devo rimanere precaria a vita, voglio almeno un trattamento diverso. Flessibile sì, precaria no.

Tutto questo non posso farlo da sola, per cui spero nell’aiuto di chi come me pensa di poter dare un contributo. Oggi apro un nuovo blog dove raccogliere storie, idee, proposte e azioni per la lotta al precariato (anche in forma anonima). Con il consenso degli interessati – ripeto in forma anonima – vorrei pubblicare qualche messaggio che ho ricevuto durante la protesta. Qui ho intenzione di segnalare altri blog e post sul tema, cercando di convogliare le informazioni in un unico canale per stimolare la crescita del dibattito.

M’interessa continuare la protesta con azioni concrete. Voglio urlare così forte da rompere il muro del silenzio e indignare l’opinione pubblica. Ci metto la faccia, chi è interessato? http://iosonoprecario.tumblr.com/ hashtag #iosonoprecario