Quando i dubbi di tutti si fanno realtà: l’evasione di chi sospettavamo da tempo

Di   5 Gennaio 2012
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Gianni Barbacetto Via Il Fatto Quotidiano

Eccoli, i risultati del blitz di fine anno nella vippissima Cortina. “Operazione mediatica”, aveva subito tuonato il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto. “Roba da Stato di polizia fiscale”, aveva protestato Maurizio Fugatti, capogruppo della Lega alla commissione Finanze della Camera. Il 30 dicembre, poco dopo Natale e due giorni prima di Capodanno, 80 funzionari dell’Agenzia delle entrate erano sbarcati a Cortina per un controllo fiscale.

Non proprio un cinepanettone (“Vacanze a Cortina”? “Sotto lo scontrino niente”? “Innocenti evasioni”?), ma un’operazione di verifica nella perla delle Dolomiti, e nel periodo più glamour dell’anno. Immediatamente criticata da una parte della politica come esibizione di forza, come esempio di vessazione dei poveri cittadini indifesi.

ORA il consuntivo del blitz fa piazza pulita delle polemiche. Intanto si riducono le dimensioni della “retata”: sono stati controllati soltanto 35 esercizi commerciali sui quasi mille in attività sotto le Tofane. E poi gli esiti sono inequivocabili. Il giorno della verifica, gli incassi degli esercizi commerciali controllati (alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie, saloni di bellezza…) sono miracolosamente lievitati sia rispetto al giorno precedente, sia rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso.

Miracoloso, quel 30 dicembre 2011 in cui gli agenti delle Entrate sono arrivati a Cortina. I ristoranti, per esempio, hanno incassato fino al 3-400 per cento in più rispetto al 30 dicembre 2010 e fino al 110 per cento in più rispetto al 29 dicembre 2011.
cortina 24ago 16 i bertinotticortina 24ago 16 i bertinotti…

Un commerciante, hanno scoperto i controllori, aveva in negozio beni di lusso per più di 1,6 milioni di euro, senza alcun documento fiscale: in conto vendita, evidentemente sulla parola. Ma il meglio di sé lo hanno dato i possessori di suv e di auto di lusso. Gli agenti delle Entrate hanno controllato 251 vetture di grossa cilindrata, di cui 133 intestate a persone fisiche: 42 sono cittadini che oggettivamente fanno fatica a sbarcare il lunario, visto che hanno dichiarato al fisco solo 30 mila euro lordi di reddito, sia nel 2009, sia nel 2010.

Altre 16 auto sono intestate a contribuenti che hanno comunque dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Le altre 118 supervetture sono intestate a società, ma anche queste tutt’altro che floride: 19 risultano in perdita sia nel 2009, sia nel 2010; 37 hanno dichiarato entrate inferiori ai 50 mila euro lordi.