Il wi-fi in parlamento
da Lastampa.it
Sempre più «tecnologici», sempre più informatici. Cresce, inarrestabile, anche in Parlamento, il numero di deputati e senatori pronti ad ingrossare le file degli e mail dipendenti e dei patiti di cellulari e palmari di nuova generazione, videofonini e tutto quello che il mercato dell’innovazione tecnologica è in grado di offrire un settore che si conferma in continua evoluzione.
Presto la Camera si «convertirà» al WiFi, la tecnologia wireless, cioè «senza fili», in grado di trasferire dati tra personal computer sfruttando un segnale basato su onde radio ad alta frequenza. E senza utilizzare alcun cavo di rete, mantenendo quindi una completa libertà di movimento.
Commento: ALLELUIA
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Commenti
Comment from vittorio.pasteris
Data e ora : 19 febbraio 2007, 12:59
Oddio penso che le tue paure siano eccessive: in effetti che utilizzeranno la risorsa saranno pochi.
Mi piacerebbe telefonare con skype a un parlamentare
Comment from Matteo
Data e ora : 19 febbraio 2007, 14:37
Io penso già ai fenomeni di bullismo in parlamento filmati col telefonino e messi poi su youtube.
Comment from maurizio
Data e ora : 19 febbraio 2007, 23:33
la vera notizia, è che come in tutto se ne inizia a parlare in ritardo e si attua ancora dopo …
> Presto la Camera si «convertirà» al WiFi,
quel “presto” probabilmente vuol dire nel 2020 ….
Comment from Zeno
Data e ora : 20 febbraio 2007, 11:24
ma dici che sarà wi-fi aperto o chiuso? Una volta implementato – nel 2020, come dice maurizio – con l’acquisto naturalmente di nuovi pc, sarà interessante andare ala ricerca di canali aperti.
19 febbraio, 2007
Senza categoria 





















Comment from Matteo
Data e ora : 19 febbraio 2007, 11:42
Perdonami Vittorio ma io penso che la notizia sia una sciagura.
E’ solo un motivo in più per occuparsi d’altro e non essere produttivi.
A costo di sembrare retorico il parlamento dovrebbe essere internetless.