Il problema della trasparenza delle Fondazioni italiane

Di   30 novembre 2011
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Via Il Fatto Quotidiano

 Obblighi molto più “leggeri” e soprattutto meno pubblicità. Cioè meno trasparenza. Ecco il segreto delle fondazioni politiche. Niente di illegale, lo ripetiamo. Le fondazioni devono essenzialmente depositare il loro atto costitutivo e il loro statuto in Prefettura. Non esiste alcuna forma di pubblicità per i finanziamenti ottenuti. I cittadini e la stampa non hanno quindi alcuna possibilità di conoscere i bilanci, né l’elenco di chi contribuisce economicamente al sostentamento della fondazione. Tantomeno i nomi dei membri. A livello fiscale, soprattutto le fondazioni onlus che ricadono nella legge 460 del 1997, godono poi di altre agevolazioni, sia per le imposte dirette che per quelle indirette (sulle donazioni). Tra i sostenitori delle fondazioni italiane, molti ricordano che soggetti simili sono presenti in altri Paesi. Soprattutto Stati Uniti e Germania.