Rugby, libertà e politica in Invictus
Un film splendido con come protagonisti principali il Sudafrica, Il rugby, Madiba e gli Springbox
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Tweet, post, mail, sms. Feriti intrappolati sotto le macerie, ospedali crollati, scuole rase al suolo. La rete è inondata di notizie che provengono da Haiti. Ma come renderle facilmente accessibili alle organizzazioni umanitarie e agevolare così i soccorsi? Una risposta arriva dall’Africa. Ushahidi, la piattaforma di crowdsourcing che permette di raccogliere informazioni dalla folla attraverso sms, tweets, mail, nata nel 2008 per raccontare le violenze post-elettorali in Kenya, e usata anche da Al Jazeera per la copertura dell’ultima guerra a Gaza, ha messo online una pagina dedicata alla crisi haitiana. In meno di 12 ore sono già stati raccolti quasi 3000 messaggi, in gran parte via Twitter .
What is Ushahidi? from Ushahidi on Vimeo.
Una volta verificate, le informazioni vengono visualizzate su una mappa, divise per categorie: strutture crollate, scuole e ospedali danneggiati, strade bloccate, persone intrappolate sotto le macerie, incendi e zone senza acqua potabile. La piattaforma, rilasciata in beta come applicazione open source, è scaricabile gratuitamente. (Il New York Times, secondo quanto riferisce l’Huffington post, sta cercando il modo di integrarla per seguire gli sviluppi della situazione ad Haiti).
Jeremy, 25 anni, è venuto a Torino per un master al Politecnico con soli 100 euro in tasca, ma c’è chi ha voluto dargli una mano.
Il grande Stefano Hesse è diventato il responsabile per la comunicazione e per le public policy per l’Africa di Google.
Auguroni !
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Per la prima volta 40 mongolfiere volano nel deserto delle Libia sull’Oasi di Gadames, la porta dell’Africa.
Il discorso integrale di Obama al parlamento del Ghana
Il racconto del presente e del futuro dell’Africa di molti che stanno nelle capitali occidentali
Bob Geldof condirettore de La Stampa per un giorno. L’ex cantante irlandese dei Boomtown Rats, diventato paladino della lotta contro la fame e le malattie in Africa e organizzatore di grandi eventi come il Live Aid, lavorerà fianco a fianco con il direttore del quotidiano Mario Calabresi. La missione? Realizzare un numero speciale dedicato all’Africa che uscirà domenica 5 luglio, al quale daranno il contributo protagonisti della scena mondiale, da Kofi Annan all’arcivescovo sudadricano Desmond Tutu, da Bono degli U2 a Carla Bruni, da Tony Blair a Francesco Totti.
“Geldof – racconta Calabresi – passerà domani tutta la giornata in redazione, a fare le pagine, decidere i titoli, scegliere le foto. Geldof lavora per One, un’organizzazione africana di cui fanno parte anche Bono e Desmond Tutu, impegnata soprattutto a fare pressione sui governi dei Paesi più industrializzati perché rispettino l’impegno di combattere la povertà e le malattie.
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