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Vittorio Pasteris

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Cetto La Qualunque da sembrare vero

* 20 novembre, 2010 * Ironia, Italia * 0 commenti

Apostatici o integrati: Giacinto Pannella detto Marco

* 19 ottobre, 2010 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Via Centro Pannunzio

Martedì 19 ottobre alle ore 16 al Circolo della Stampa in corso Stati Uniti 27 si terrà un pomeriggio in onore di Marco Pannella per i suoi ottant’anni. Interverranno personalità della cultura, del giornalismo e dello spettacolo coordinati da Valter Vecellio e da Pier Franco Quaglieni. L’evento, che ha carattere nazionale, sarà concluso da un intervento di Marco Pannella. Verranno letti messaggi e testimonianze inediti di amici ed avversari scritti in occasione del suo compleanno, ma verranno anche ricordati alcuni amici “storici” di Marco da Ernesto Rossi a Pannunzio, da Vittorini a Sciascia, da Pasolini a Tortora: un’Italia civile di cui oggi si sente la mancanza. Sarà un pomeriggio molto particolare, unico ed irripetibile, senza programmi rigidi, lasciato anche agli interventi estemporanei degli ospiti che perverranno da tutta Italia per festeggiare questo autentico “cittadino del mondo”.

Il giorno del giudizietto

* 29 settembre, 2010 * Pensieri * 0 commenti

Sarà curioso vedere che succede in questa giornata politica attesissima. Un pronostico. Assolutamente niente !

Un bel pezzo di Gaglione

* 15 settembre, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Alessandro Gilioli

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Leggo sul Corriere che tra i “sicuri” del nuovo gruppo filo Cav. c’è il mio mito di sempre, l’onorevole Antonio Gaglione, cardiologo brindisino eletto nel Partito democratico in Puglia, passato al gruppo Misto un anno dopo e attualmente esponente di Noi Sud, che il sito Openpolis indica come primo assoluto per assenteismo (9 per cento di presenze), lontano da Montecitorio anche in 33 voti-chiave voti su 38 e assente per coerenza anche dal suo stesso sito Internet (si apre una pagina bianca).

Se per caso di qui passasse qualche funzionario o dirigente del Pd pugliese, potrebbe dirci chi ha messo ai primi posti della lista questo bel tomo, e soprattutto perché? No, così, per saperlo.

Gli sdoppiati

* 23 agosto, 2010 * Diritti, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Via LoSpiffero

Come chiamarli? Innamorati delle poltrone. O dei  gettoni. O di entrambi. Difficile a dirsi. In Piemonte è scivolata via senza lasciare la minima traccia tutta la polemica sui privilegi e sui costi della casta e cioè del ceto politico italiano. Dalle nostre parti la malattia è ancora più grave e si allunga ogni giorno l’elenco di parlamentari, consiglieri regionali e titolari di altre cariche che siedono contemporaneamente su due o tre poltrone e non fanno nulla per nascondere la loro bramosia di incarichi e relativi stipendi. Nell’accaparramento delle cariche il centrodestra non ha rivali e distanzia di molte lunghezze sia i rappresentanti del centrosinistra che gli alleati della Lega.

Incominciamo dai deputati del Pdl Osvaldo Napoli,  Maria Teresa Armosino e Marco Zacchera. Napoli siede in Parlamento dopo aver lasciato in eredità, come fosse un feudo personale, il Comune di Giaveno alla ex compagna Daniela Ruffino, che indossa anche i panni di consigliera provinciale (e ambisce a un incarico nel sottogoverno regionale) ed essersi fatto eleggere primo cittadino di Valgioie, carica quest’ultima che gli ha consentito di diventare vicepresidente dell’Anci (un posticino di potere discreto ma parecchio influente). Maria Teresa Armosino, una volta la piemontese preferita dall’ex potente ministro Claudio Scajola, divide la sua settimana tra le presenze a Montecitorio e la carica di presidente della Provincia di Asti. Marco Zacchera, un tempo fedelissimo di Gianfranco Fini è deputato da 5 legislature: recentemente ha pensato bene di farsi eleggere anche sindaco di Verbania, la sua città. Ma forse tra i parlamentari il caso più clamoroso di cumulo delle cariche è quello che vede protagonista l’ex missino diventato leghista Gianluca Buonanno, che ha lasciato la Regione per restare onorevole e simultaneamente è sindaco di Varallo, vicesindaco di Borgosesia e come se non bastasse fino al giugno 2009, poco prima del commissariamento, era anche il numero due dell’amministrazione provinciale di Vercelli.

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Primarie fai date con il Fatto Quotidiano

* 20 agosto, 2010 * Italia * 0 commenti

Via il Fatto Quotidiano

Ci risiamo. Quando le elezioni si avvicinano davvero, a destra come a sinistra, i proclami delle segreterie di partito si rivelano per quello che sono: dei bluff. Tutti parlano di democrazia e di volontà degli elettori, ma alla fine nei comuni, come in Parlamento, ci finiscono quasi esclusivamente uomini e donne scelti dalla Casta. E anche quando scattano le primarie, le consultazioni dei cittadini diventano spesso una corsa pilotata per “dare la forza del mandato popolare” a candidati di fatto selezionati dai soliti noti.

Da oggi però vogliamo tornare noi a scegliere chi ci amministra. Grazie alla Rete. Per questo il Fatto Quotidiano lancia le primarie sul web. Per trovare nuovi candidati e nuovi programmi. Per spingere i cittadini a rimettersi in gioco suggerendo nomi o, magari, proponendosi essi stessi.

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Famiglia comunista (pardon cristiana): Il disastro etico è sotto gli occhi di tutti. Stupisce la mancata indignazione della gente

* 4 agosto, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Famiglia Cristiana

La questione morale agita il dibattito politico dal lontano 1981, da quando cioè – undici anni prima di Mani pulite – l’allora segretario del Pci, Enrico Berlinguer, ne parlò per primo. La Seconda Repubblica nacque giurando di non intascar tangenti, di rispettare il bene pubblico, di debellare malaffare e criminalità. Bastano tre cifre, invece, per dirci a che punto siamo arrivati. Nel nostro Paese, in un anno, l’evasione fiscale sottrae all’erario 156 miliardi di euro, le mafie fatturano da 120 a 140 miliardi e la corruzione brucia altri 50 miliardi, se non di più.

Il disastro etico è sotto gli occhi di tutti. Quel che stupisce è la rassegnazione generale. La mancata indignazione della gente comune. Un sintomo da non trascurare. Vuol dire che il male non riguarda solo il ceto politico. Ha tracimato, colpendo l’intera società. Prevale la “morale fai da te”: è bene solo quello che conviene a me, al mio gruppo, ai miei affiliati. Il “bene comune” è uscito di scena, espressione ormai desueta. La stessa verità oggettiva è piegata a criteri di utilità, interessi e convenienza.

Se è vero, come ha detto il presidente del Senato Renato Schifani, che «la legalità è un imperativo categorico per tutti, e in primo luogo per i politici, e nessuno ha l’esclusiva», è altrettanto indubbio che c’è, anche ad alti livelli, un’allergia alla legalità e al rispetto delle norme democratiche che regolano la convivenza civile. Lo sbandierato garantismo, soprattutto a favore dei potenti, è troppo spesso pretesa di impunità totale. Nonostante la gravità delle imputazioni. L’appello alla legittimazione del voto popolare non è lasciapassare all’illegalità. Ci si accanisce, invece, contro chi invoca più rispetto delle regole e degli interessi generali. Una concezione padronale dello Stato ha ridotto ministri e politici in “servitori”. Semplici esecutori dei voleri del capo. Quali che siano. Poco importa che il Paese vada allo sfascio. Non si ammettono repliche al pensiero unico. E guai a chi osa sfidare il “dominus” assoluto.

Spettabile Aldo Brancher ci consenta: si dimetta

* 29 giugno, 2010 * Diritti, Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Valigia Blu

Le scriviamo a nome di cittadini di destra, di sinistra, di centro, al di là delle posizioni partitiche.  Chiediamo Le Sue dimissioni. E di seguito Le spieghiamo perché. Ci sentiamo presi in giro da un ministro di non si sa cosa, che nasce all’improvviso senza deleghe, il cui ministero cambia nome nell’arco di due giorni.  Ci sentiamo umiliati e sentiamo che insieme a noi si umiliano, in un tentativo di raggiro delle regole, le Istituzioni e la nostra Democrazia.
Subito dopo la Sua nomina a Ministro si è avvalso del legittimo impedimento in un processo nel quale è accusato di ricettazione e appropriazione indebita. Il Capo dello Stato ha subito sconfessato il Suo legittimo impedimento, motivo per il quale Lei si è permesso di insinuare che il Presidente della Repubblica sia stato manovrato da qualcuno contro la Sua persona. Questa gravissima insinuazione, già da sola, fornisce una causa più che legittima per rassegnare le dimissioni.

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Il laptop rubato di Ghedini

* 29 giugno, 2010 * Computer, Italia * 0 commenti

Sarebbe bello capire che cosa si trova nel portatile (via Corriere)

Il computer portatile di Nicolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, è sparito. Rubato lunedì sera a Milano dall’auto blindata su cui viaggia il deputato del Pdl.

L’episodio è riportato dal quotidiano Libero ed è stato confermato dalla questura. L’auto era parcheggiata vicino al Jolly Hotel in largo Augusto: è stata scassinata e dal bagagliaio è sparito il pc portatile. Contiene carte processuali e importanti documenti che riguarderebbero anche i procedimenti in cui è coinvolto il premier. La polizia è intervenuta intorno alle 20.30, del caso si occupa la Digos.

Il metodo Anemone e Robin Hood

* 13 maggio, 2010 * Italia * 0 commenti

Mentre si aspetta la lista completa dei Vip ristruttrati da Anemone, Robin Hood manifesta sotto la casa vista Colosseo di Scajola.

Politici a equo canone

* 5 maggio, 2010 * Diritti, Pensieri * 1 commenti

Via Enrica

Ieri a Ballarò D’Alema ha reagito maluccio alle provocazioni di Alessandro Sallusti, vicedirettore de Il Giornale, per un suo appartamento prestigioso che pagava a l’equo canone.

Appena venuta a Milano, più di 13 anni fa, ho visto degli appartamenti stupendi con le finestre affacciate in Galleria Vittorio Emanuele, su in alto (vedere l’immagine). Per scherzo faccio a Bea: “ecco, vorrei abitare qui, quanto costerà l’affitto?”. Risposta: “Poco perché sono a equo canone e ci abitano politici e amici di Craxi“.

Non mi sembra improbabile che D’Alema abbia preso il suo appartamento a euo canone grazie alla sua posizione, ma non mi sembra neanche illegale. Forse è proprio quello che ha fatto Scajola, che ieri si è dimesso: l’ha pagato molto poco grazie al fatto che è un uomo importante.

Se un politico della sua posizione avesse ricevuto solo questo tipo di favori, e solo grazie alla sua posizione, senza niente in cambio, mi sentirei già soddisfatta. Ma il fatto che si sia dimesso al volo non mi fa ben sperare.

La Polverini e l’etica della politica

* 18 aprile, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti