Il fiorire della marketta digitale

Di   1 Luglio 2009
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La marchetta è una delle peggiori piaghe del giornalismo moderno. In ambito giornalistico, con il termine marchetta si fa riferimento ad un articolo scritto per compiacere qualcuno. Questo qualcuno può essere un conoscente, una azienda, un potente, un amico, qualcuno. L’articolo che viene scritto per raccontare quel qualcuno non avrebbe notiziabilità o importanza giornalistica, ma viene fatto perchè si vuole “crearsi un credito da parte di qualcuno”.

Nei media tradizionali la marchetta ha spazi limitati nel senso che un giornale, un TG televisivo, un GR radiofonico non possono essere imbottiti di marchette. Ne perderebbe la qualità del prodotto giornalistico. Occorre almeno alternare marchette e articoli con un certo senso giornalistico per salvare la qualità editoriale.

Nei media digitali gli spazi sono potenzialmente infiniti. non esistono spazi limitati per i contenuti. Si prende il contenuto per realizzare la marchetta e lo si sbatte in una qualsivoglia pagina a scelta, anche nascosta e poco lincata. Poi si scrive una mail al destinatorio della marchetta, quello a cui si fa un favore, per farsi belli dell’imperdibile favore fatto, per far cadere dell’alto il potere mediatico gentilmente donato. Preparandosi per ricevere in cambio il pattuito o anche solo per prepararsi ad avere un credito morale o economico da ricuotere nel futuro.

Nulla a che vedere con qualcosa che abbia un senso giornalistico serio