L’ex direttore della Nazione sospeso per 12 mesi

Di   12 Luglio 2009
WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog seguimi via Twitter o via Facebook o via Google+ o Iscriviti al feed RSS

In Toscana all’ODG hanno fatto un buon lavoro, forse qualche sanzione di più non faceva male per le vergogne realizzate da Carassi

“Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Toscana ha condannato, con decisione unanime, Franco (Francesco) Carrassi, ex direttore della Nazione, alla sanzione di 12 mesi di sospensione dall’esercizio della professione.

Il procedimento era stato aperto lo scorso 26 febbraio, dopo la pubblicazione sulla stampa di brani di intercettazioni telefoniche della Procura fiorentina che sta indagando sulla trasformazione urbanistica dell’area di Castello, di proprietà Fondiaria-Sai.
Carrassi era accusato nella sua qualità di direttore del quotidiano ‘La Nazione’, di avere violato i doveri di cui all’art. 2 della legge n. 69/1963, così come individuati dalla ‘Carta dei doveri del giornalista’ dell’8 luglio 1993, condizionando la propria attività direzionale e la funzione giornalistica agli interessi personali e a quelli del gruppo imprenditoriale con il quale era in contatto (Sai-Fondiaria), in quanto redigeva e pubblicava sul quotidiano un editoriale ispirato ai voleri e agli interessi del predetto gruppo e dimostrando disponibilità ad assecondare gli interessi di quest’ultimo, ottenendo in cambio il beneficio di un soggiorno vacanza in un villaggio turistico della Sardegna o la promessa di un soggiorno vacanza dello stesso tipo per la stagione a venire; e sollecitando un esponente del gruppo a far sì che al più presto gli venisse dato l’incarico di direttore delle relazioni esterne del gruppo imprenditoriale medesimo, così compromettendo il rapporto fiduciario tra il giornale e i lettori, il prestigio e la credibilità del quotidiano La Nazione, quella, più in generale, della stampa nonché la dirittura professionale dei giornalisti de La Nazione”.