La stampa locale online con Google contro la FNSI

Di   8 Settembre 2009
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Via LSDI

I piccoli editori di testate giornalistiche online di carattere locale esprimono il loro ‘’sostegno’’ a Google News e attaccano la Fieg, la federazione degli editori di giornali, che ha denunciato all’ Antitrust il servizio di aggregazione delle notizie offerto da Google ipotizzando un abuso di posizione dominante.

La posizione dell’ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online), che rappresenta i piccoli editori locali, si basa sulla convinzione che i servizi offerti da Google News, ‘’gratuiti e non supportati da inserzioni pubblicitarie (…) permettono all’informazione locale sul web di essere visibile e disponibile per i navigatori.
«Colpire Google News – spiega l’ ANSO, che ogni mese registra in media più di 5 milioni di utenti verso i giornali ad essa associati – vuol dire rendere l’informazione meno libera e pluralista, danneggiando i piccoli editori locali, che spesso propongono sul web notizie ignorate dai mezzi d’informazione classici o che non sempre trovano adeguata risonanza».

«Il servizio Google News porta quotidianamente migliaia di visitatori ai nostri siti – prosegue Benedetto Liberati, Vice Presidente Anso -, e siamo grati a Google di questo servizio, gratuito e non supportato da inserzioni pubblicitarie. Gli editori che si lamentato (che già hanno determinato un oligopolio nella stampa tradizionale e che sembra vogliano ripetere l’esperimento anche nell’editoria online) vorrebbero i visitatori di Google senza che Google indicizzasse i loro siti. Forse è un po’ troppo. Il servizio di Google News è importante perché permette agli utenti di confrontare con immediatezza più fonti di notizie su uno stesso argomento».
L’ ANSO intravede nell’azione della Fieg una volontà velata di danneggiare la concorrenza. I colossi dell’editoria denunciano da tempo la diminuzione di vendite e gli introiti pubblicitari non sono più sufficienti a ridare ossigeno ad una situazione divenuta asfittica. Lo sguardo si posa quindi altrove, dove l’erba sembra più verde.