Il Fatto Quotidiano di carta e la 600 Multipla

Di   23 Settembre 2009
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Il primo numero molto atteso del Fatto Quotidiano (pare andato a ruba in edicola) è sostanzialmente quello che ci sia aspettava. Molta informazione diversa da quello che si trova in altre testate, un chiaro schieramento politico, un forte senso di “gruppo” dei fondatori-giornalisti. Manca una maggiore informazione di politica estera, di solito snobbata da troppi quotidiani italiani, e la cronaca spicciola. Una buona novità è la presenza per lo meno nel primo numero di una buona quantità di pubblicità.

Quello che però balza all’occhio (in  senso negativo) è l’impostazione grafica del giornale. Diciamo con agile perifrasi “vecchio stile”. L’art director Paolo Residori racconta “Il Fatto Quotidiano non dovrebbe assomigliare a nessun altro quotidiano…. Ho provato a risalire all’epoca dei pionieri quando il giornale era venduto dagli strilloni con il foglio sotto il braccio”.

Concettualmente non fa una grinza. Peccato che un normale lettore sia abituato a leggere giornali oramai diversi da quelli “dei pionieri”. Potrebbe essere difficile convincere nuovi adepti a comprare un giornale anche con ottimi contenuti, ma con una grafica (seconda perifrasi) “molto strana”.

E’ come andare in un concessionario e trovare una macchina con una carrozzeria moderna, ma con motore e soluzioni un po’ stagionate, e una automobile come la 600 Multipla, con soluzioni all’avanguardia.

UPDATE: sul “problema estetico” del Fatto Quotidiano sta nascendo qui una dotta e ricca disquisizione