Un comunicato incongruo

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Un comunicato «incongruo e paradossale». Così la perizia ordinata dal Tribunale di Torino definisce il testo con cui, nell´agosto del 2005, gli uffici di Ifi-Ifil smentirono di aver operato in modo anomalo sul titolo Fiat nell´imminenza della scadenza del debito convertendo da tre miliardi di euro contratto con un gruppo di otto banche.

La perizia, richiesta dal presidente della corte, Giuseppe Casalbore, costituisce l´atto finale del processo che vede imputati Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Virgilio Marrone del reato di aggiotaggio informativo per aver nascosto al mercato l´operazione di equity swap che nell´autunno di cinque anni fa consentì agli Agnelli di mantenere la quota di controllo della Fiat.