Nuovi problemi per Arenaways: Trenitalia fa vedere i denti

Di   10 Novembre 2010
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Via Lastampa.it

Una doccia fredda: a poche ore dalla presentazione del nuovo treno ai giornalisti, fissata per oggi, e a pochi giorni dall’apertura del servizio al pubblico prevista da lunedì 15 novembre. Ieri l’«Urs», acronimo che indica l’Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari, ha cassato l’impianto del servizio di trasporto passeggeri allestito sulla tratta Torino-Milano da «Arenaways», la prima azienda privata che vuole spezzare il monopolio delle Ferrovie. La bocciatura è contenuta in una nota diffusa via fax a tarda sera. In sintesi, le tracce ferroviarie richieste dal concorrente privato devono essere limitate solo ai capoluoghi di Regione: Torino e, appunto, Milano.

«Lo svolgimento del servizio di trasporto passeggeri richiesto da Arenaways ha carattere “regionale” e compromette l’equilibrio economico del contratto di servizio pubblico in termini di redditività dell’impresa ferroviaria Trenitalia, titolare dei contratti con le Regioni Piemonte e Lombardia», si legge nel documento. Da qui le limitazioni delle tracce solo a Torino e a Milano, saltando le fermate intermedie.

E ancora: «Si dispone quanto sopra affinchè il servizio richiesto da Arenaways non abbia carattere “regionale” ma sia un servizio cosiddetto “a media e lunga percorrenza”, senza interferenza alcuna con i servizi per i quali è previsto un contributo pubblico». Conclusione: «Le parti possono richiedere il riesame della decisione a seguito di stipula del “contratto di servizio ponte” tra Trenitalia e la Regione Piemonte».

Nel corso della conferenza stampa “itinerante” a bordo treno tenutasi oggi l’Amministratore Delegato Giuseppe Arena ha confermato che, nonostante le pressioni del gestore pubblico, lunedì prossimo Arenaways avvierà il primo servizio di trasporto passeggeri su rotaia gestito da un operatore privato.

UPDATE: Il comunicato stampa di Arenaways

Un documento inviato ieri sera dall’Ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari lo limita alle sole fermate di Torino e Milano affinché, si legge, non vi sia «interferenza alcuna con i servizi per i quali è previsto un contributo pubblico». La domanda sorge legittima: in Italia la libera concorrenza esiste? Ad oggi sembra di no. In attesa di chiarire la situazione Arenaways comunque parte e si prepara a toccare, per il momento, i due capoluoghi di regione.

Domani Arenaways avvierà quindi la vendita dei biglietti, che potranno essere acquistati on?line o presso i rivenditori autorizzati, ma in seguito alla nota giunta ieri sera via fax dall’URSF l’acquisto sarà limitato alle fermate di Torino e Milano. Rimangono invariate tutte le altre prerogative del servizio Arenaways: dalla possibilità di acquistare i biglietti anche a bordo e senza sovrapprezzo alla flessibilità del sistema adottato per i rimborsi, che vengono accordati a partire da 30 minuti di ritardo, anche se questo fosse stato causato da problemi delle infrastrutture. Le modalità variano a seconda del tipo di biglietto: se ordinario si ha diritto ad uno sconto da utilizzare entro 6 mesi, mentre i possessori della speciale Card Arenaways riceveranno un accredito direttamente sulla tessera.

Al momento dunque la certezza è che Arenaways, avendo tutte le carte in regola per operare, il 15 novembre partirà. Rimarrà aperta la questione delle fermate intermedie, che verrà chiarita nei prossimi giorni. La prima reazione della compagnia privata al provvedimento è comunque sicuramente di stupore: sia per la decisione presa sia per il fatto che questa sia arrivata solo 5 giorni prima dell’avvio del servizio.

Infatti quello stesso Ufficio che aveva già inviato ben tre solleciti a RFI perché firmasse il contratto di servizio, che avrebbe permesso alla compagnia di non richiedere il rinnovo delle tracce giorno per giorno consentendole di operare sulle fermate richieste fino allo scadere dell’anno ferroviario in corso e del successivo, ieri sera ha cambiato direzione e accolto la posizione sollevata dalla Regione Piemonte e da Trenitalia secondo cui il servizio di Arenaways comprometterebbe l’equilibrio economico dei contratti di servizio esistenti.

Giuseppe Arena ha quindi dichiarato: «Questa soluzione è assurda per molti motivi: innanzi tutto rappresenta un grave danno per tutto il sistema Piemonte, un’opportunità di scelta negata a tutti i passeggeri che avrebbero voluto un’alternativa e ovviamente anche per l’operatività dell’azienda che in questo modo vede rallentare lo sviluppo di un’attività che avrebbe creato ulteriori nuovi posti di lavoro».