Aruba in fiamme (o quasi) e con l’azienda questo blog

Di   29 Aprile 2011
WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog seguimi via Twitter o via Facebook o via Google+ o Iscriviti al feed RSS

Per i lettori che non lo sapessero questo blog è sparito dalla Rete dalle prime ore di questo mattino a causa di un principio di incendio che ha mandato fuori servizio la server farm di Aruba. La vicenda è stata seguita da
Cose digitali e nomadi
in attesa che questo blog ritornasse in rete.

La crescita del tag Aruba su Twitter

Brusco risveglio per il gestore di questo blog e per mezza italia che ha servizi in Internet: la server farm di Aruba, uno dei più utlizzati servizi di hosting italiano è sparita dalla rete.

Il diaro vissuto in presa diretta. E’ mattina: tento di collegarmi al mio blog per aggiornarlo, ma non succede nulla. Sarà un problemino paseggero: Aruba ogni tanto ne combina una delle sue. Mi accorgo che però molti altri siti in cui navigo abitualmente sono giù, lo stesso sito di Aruba è “morto”. Penso sia un problema di dns, un problema “mio”, ma la situazione non cambia modificando i dati con diversi server dns.

Il probema è allora più grosso.

Ok qui ci vuole Twitter. e qui iniziano ad arrivare notizie utili.

La prima: “Aruba è down per un principio di incendio nel data farm di Arezzo”

La seconda: i twitt di moltissimi internettologi italiani imprecano per il disservizio dei loro siti, mail server … ospitati dall’azienda aretina

La terza: pare che Aruba abbia aperto solo stamani (poco previdenti davvero) un account su Twitter

Ecco i primi messaggi

* Causa principio di incendio nella serverfarm principale si è attivato l’energit poweroff togliendo energia alla struttura
* Sono in corso le verifiche e le operazioni di messa in sicurezza della zona. seguiranno aggiornamenti.
* Aruba: il principio di incendio ha coinvolto la zona degli ups senza intaccare le sale dati.
* A seguito del principio di incendio sulle batterie degli UPS, confermiamo che le macchine server e le sale dati non hanno subito alcun danno