Eutelia a un passo dal fallimento

Di   18 Settembre 2011
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Via l’isola dei cassintegrati

3 giorni. 72 ore di speranza per i lavoratori Agile-Eutelia che il 20 settembre vedranno scadere il bando di vendita delle due aziende depredate e portate al collasso dai vari Samuele Landi, Claudio Marcello Massa e Antonangelo Liori , i tre maggiori responsabili del crack che ha portato Agile-Eutelia sull’orlo del baratro. Se entro la data di scadenza del bando le due società non verranno rilevate, non ci sarà un futuro per i circa 2000 lavoratori scaricati dai propri datori di lavoro prima, e abbandonati dalle istituzioni poi.

“Ora il tempo dei rimpalli e dei rinvii è davvero finito”, dice la Fiom lombarda: “In assenza di interventi decisi e precisi delle istituzioni, a partire da Regione Lombardia, tra pochi giorni in questo paese ci saranno due aziende in meno e 1500 disoccupati in più”.

Le offerte per l’acquisto di Agile-Eutelia, però, ci sono state. Addirittura 11 aziende hanno formalizzato il proprio interesse ai commissari straordinari dopo la pubblicazione del bando di vendita della società di telecomunicazioni aretina e dell’ex ramo di Information Technology Agile. Sui nomi, invece, pochi i dettagli. Tra i possibili acquirenti sembra ci sia la cordata Piero della Francesca guidata da Cloud Italia e che coinvolgerebbe realtà come Unicredit, Italtel, Cordys, Itway e Cosmic Blue Team, ma si è ipotizzato anche un interesse da parte di aziende come Fastweb, Tiscali e Infracom.

Il valore di Agile-Eutelia sarebbe stato fissato intorno ai 70-80 milioni di euro, ma le perplessità tra i lavoratori sono tante. La sensazione è infatti quella di uno scarso interesse per un’azienda che ha perso gran parte delle commesse (Ministero della Difesa, Ministero dell’Interno, Poste Italiane, Rai, tanto per citarne alcune) e che è stata trasformata in una scatola vuota dai criminali intenti dei manager che l’hanno portata sull’orlo del fallimento. A martedì l’ultima risposta.