I Giornalisti entrano gratis nei musei

Il solerte odg del Piemonte informa che

La Direzione Generale Musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con circolare n. 54/2016 ha confermato l’ingresso gratuito ai musei e ai luoghi della cultura dello Stato ai giornalisti italiani (professionisti e pubblicisti) e stranieri inclusi negli elenchi speciali annessi all’Albo dei giornalisti (Decreto legislativo 22 gennaio 2016, n. 42, art. 103, comma 3 – Decreto dirigenziale generale 7 settembre 2016).

La concessione delle agevolazioni è subordinata alla esibizione alle relative biglietterie, da parte degli interessati, della tessera di appartenenza all’Ordine dei giornalisti , in corso di validità, comprovante l’attività professionale esercitata, con esclusione di ogni altro documento, attestazione o dichiarazione esibita a sostegno dell’attività professionale esercitata. La validità della tessera si accerta a seguito della verifica della presenza del timbro annuale apposto dall’Ordine regionale dei giornalisti o del relativo “bollino”, riferiti all’annualità in corso.

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#barcampturin2016 a Torino il 5 Novembre 2016


2 Dicembre 2006 Torino ospita il BarcampTurin, primo Barcamp italiano. 5 Novembre 2016, 10 anni dopo, gli stessi pazzi scriteriati che organizzarono il BarcampTurin ci riprovano con il Barcamp – ChainCamp  con la volontà di rivedere vecchi amici, conoscere persone nuove, riallacciare contatti importanti, condividere le proprie conoscenze, ascoltare novità interessanti, aprirsi a nuovi scenari e nuove tecnologie facendosi guidare, come nello stile “BarCamp”, dai partecipanti del BarCamp stesso.

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Condannato a quattro mesi di reclusione ex editore di Calabria Ora, accusato di violenza privata nei confronti di Alessandro Bozzo, suicidatosi il 15 marzo del 2013

alessandro-bozzoÈ stato condannato a quattro mesi di reclusione ed al pagamento delle spese processuali Piero Citrigno, ex editore di Calabria Ora, accusato di violenza privata nei confronti di Alessandro Bozzo, il giornalista suicidatosi il 15 marzo del 2013. “Siamo soddisfatti in parte, perché la pena doveva essere maggiore. Mio figlio ha avuto giustizia, anche se oggi non è più con noi”, è stato il commento del padre di Alessandro all’uscita del tribunale di Cosenza.

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Lo scandalo della cancellazione di Scala Mercalli

Dal sito Fima

Apprendiamo con vivo disappunto che la RAI intende cancellare dal palinsesto 2016-2017 la serie di trasmissioni “Scala Mercalli” condotta da Luca Mercalli.

La Federazione Italiana Media Ambientali, che riunisce testate tradizionali e web, giornalisti, blogger, case editrici specializzate, agenzie di comunicazione ambientale, comunicatori ambientali, studiosi della comunicazione, esprime la propria ferma protesta per tale decisione, con l’augurio che vi siano spazi di ripensamento.

Luca Mercalli si distingue per rigore scientifico e capacità di approfondimento, qualità unite all’efficacia comunicativa e all’impegno con cui si dedica ai temi trattati.

Di là dei meriti del collega Mercalli, la chiusura di una valida trasmissione durata solo due anni lascia nel palinsesto del servizio pubblico un grave vuoto. Da un lato, infatti, diventano sempre più evidenti le emergenze ambientali (e le loro strette interconnessioni con temi sociali, geopolitici, umanitari, ecc., come sottolineato ad esempio dall’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco) e dall’altro cresce nell’opinione pubblica la speranza che grazie a una maggiore consapevolezza ambientale l’umanità possa trovare la strada di un benessere “equo e sostenibile” (per riprendere il termine usato dall’ISTAT per l’Indice BES).

Si pone quindi un più generale problema di politica editoriale complessiva, che deve vedere non una riduzione, ma un forte ampliamento dell’informazione ambientale in tutte le reti RAI.

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Obituary: Seymour Papert

E’ morto Seymour Papert, pioniere di un po’ di tutto nel digitale, nell’intelligenza artificiale, sui temi del costruzionismo e dell’apprendimento. E’ stato anche il papà del Logo nato per insegnare l’utilizzo dei computer ai bambini.

#openinpgi il tentativo di salvare le banche con i soldi dell’INPGI

Via senza bavaglio grazie a Fabrizio Iorio

Il Fondo Atlante II, gestito dalla Quaestio sgr di cui è presidente Alessandro Penati, firma di Repubblica, è chiamato a investire nelle banche italiane, in particolare per salvare il Monte dei Paschi di Siena. Così ha deciso il governo Renzi, che attraverso l’Adepp, l’associazione della Casse previdenziali delle professioni (e quindi anche attraverso l’INPGI), intende reperire almeno 500 milioni di euro con una sorta di prelievo forzoso.

In realtà non si tratta di un investimento, bensì un vero e proprio salvataggio. Si tratta dell’ennesimo salvataggio del sistema bancario varato da Renzi-Maria Elena Boschi (detta Etruria dal nome della banca “salvata” di cui il padre era consigliere d’amministrazione). Il Fondo Atlante II, guarda caso nato a giugno di quest’anno, comprerà le sofferenze delle banche italiane, pagandole fino al 32 per cento del valore originario.

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Informazione di carta in caduta libera in Italia

Continua il tracollo dei giornali di carta: il mercato si apre, nonostante qualcuno ci provi ancora a fare azioni da monopolista – bulletto. La perdita media in un anno è del 15%. Ad aprile 2015 la Repubblica vendeva 233.457 copie; il Corriere, nell’ultimo mese di Ferruccio De Bortoli direttore, 225.064. A febbraio 2016 Mario Calabresi conclude il suo primo mese intero da direttore di Repubblica con 216.256 copie vendute in edicola; il Corriere diretto da Luciano Fontana ne ha vendute 213.010. Marzo 2016: Repubblica 215.705, Corriere 212.415. Aprile 2016: Repubblica 212.070, Corriere della Sera 208.530. Maggio 2016: Repubblica 208.538, Corriere della Sera: 204.507.

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#openinpgi: Secondo Ernesto Auci L’Inpgi è sull’orlo del fallimento

Anni fa a un incontro di giornalisti in Piemonte dissi che l’equilibrio economico di INPGI era fuori controllo. Veni definito dai soloni locali un allarmista.  Oggi scrive Ernesto Auci

L’ente previdenziale e di assistenza dei giornalisti italiani è sull’orlo del fallimento. Per la prima volta con grande chiarezza il rapporto della Corte dei Conti sul bilancio del 2015 e sull’evoluzione della situazione in questi primi mesi dell’anno, afferma senza mezzi termini che “il saldo previdenziale rimarrà presumibilmente negativo fino al 2045 mentre il patrimonio si azzererà già nel 2030. Quindi il giudizio dell’esperto attuariale indipendente è, nella vigente regolamentazione, di non solvibilità dell’Inpgi”.

L’analisi del bilancio dell’istituto condotta con accuratezza dalla Corte dei Conti è molto dettagliata e complessa. Tuttavia risulta evidente che c’è uno squilibrio di fondo e crescente tra i contributi incassati e le erogazioni per previdenza ed assistenzatanto che il saldo sale da un – 81,6 milioni del 2014 ad un meno 111,9 milioni dello scorso anno. Il numero di iscritti continua a calare (- 5% circa) attestandosi a poco più di 15300 giornalisti con un rapporto tra iscritti e pensionati che scende dall’1,97 all’1,77.

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