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Vittorio Pasteris

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Mese: September, 2010

Il Salone del Gusto discrimina i giornalisti online

* 30 September, 2010 * Food, Rights, Media, Piedmont * 1 comments

Dal blog di Anso

L’informazione online non è un’informazione di serie B. È sconcertante quello che si legge sul sito internet del Salone del Gusto 2010 di Torino (http://www.salonedelgusto.it/pagine/ita/ufficio_stampa/richiesta_accredito.lasso): alle testate online, a differenza delle altre testate, è concesso un solo accredito. A priori.
È opportuno ricordare che gli accrediti stampa non sono un privilegio della categoria, ma uno strumento indispensabile perché i giornalisti possano svolgere il lavoro di informare i propri lettori nella maniera migliore.

La scelta di SlowFood è grave perché evidenzia un preconcetto nei confronti della stampa online, considerata ad un livello più basso rispetto a quella cartacea, radiofonica o televisiva. Eppure non è così. Gli italiani che scelgono di informarsi online sono sempre più numerosi, attratti dall’immediatezza e dalla velocità delle notizie, dalla flessibilità e dalla pluralità degli strumenti a disposizione, dalla gratuità dell’offerta e, ne siamo certi, anche dalla qualità che caratterizza tante testate online.

Il giornalismo ai tempi dei dati

* 30 settembre, 2010 * Media * 0 commenti

Journalism in the Age of Data from geoff mcghee on Vimeo.

La parabola discendente e la crisi di Aiazzone

* 30 settembre, 2010 * Diritti, Economia * 2 commenti

Via NanniMagazine

Il fallimento della premiata ditta Borsano-Semeraro-Palenzona è ormai storia. Ma il presente e il futuro del marchio Aiazzone-Emmelunga tradiscono contorni non meno inquietanti. Come già scritto, ci ha pensato la Panmedia di Torino a rilevare in comodato i celebri brand dai fallimentari gruppi B&S Spa e Holding dell’Arredo Spa.

Panmedia è una società per azioni che all’inizio si occupa di marketing pubblicitario e produzioni televisive. Nulla a che fare con il core business dell’arredamento. Malgrado ciò, il 20 luglio scorso l’azienda piemontese si fa carico delle sorti di Aiazzone-Emmelunga, una settimana dopo modifica il proprio oggetto sociale e inizia quindi a diffondere grandi proclami in merito al rilancio dello storico brand di Biella. Annuncia partnership importanti con banche, società di logistica ed operatori del settore e soprattutto promette buone prospettive ai lavoratori che protestavano contro la vecchia gestione di Borsano e Semeraro.

Dopo poco, però, si capisce che qualcosa non torna. La nuova proprietà si trova a controllare circa 850 lavoratori e 44 negozi con un capitale sociale di appena 1,5milioni, con 13 addetti e un fatturato che negli ultimi anni si aggira tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Tuttavia, assicura ai lavoratori che si farà carico delle pendenze lasciate dalla vecchia proprietà e in effetti salda il 50 per cento arretrato della tredicesima 2009 e i salari di luglio.

Obituary: Tony Curtis

* 30 settembre, 2010 * Pensieri * 0 commenti

Apple, informazione e consenso

* 30 settembre, 2010 * Economia, Media, Pensieri * 0 commenti

Oramai la sensazione ha dei riscontri seri. Apple è il brand tecnologico più “amato” dalle news. Apple diventa notizia, basta poco per attivare l’informazione. Il fenomeno è diventato sempre più evidente nell’ultimo periodo, con l’uscita dell’Ipad. I giornalisti sotto la spinta delle speranze lanciate dai loro editori si sono impegnati nel decantare le meraviglie (vere) del prodotto di Apple abbassando le loro soglie di analisi critica a livelli imbarazzanti.
E’ evidente che i media hanno deciso che Ipad può diventare il contenitore dei loro contenuti digitali che potrebbe permettere di sperare in un futuro migliore. Solo un atteggiamento del genere può giustificare una serie di spot gratuiti per il gioiello di Apple, racconti analitici delle code ai negozi, approcci emotivi o razionali a Ipad, ma sempre Apple oriented. Certo i prodotti di Apple sono spesso straordinari, ma forse si è esagerato.
Sarebbe bello quantificare economicamente il valore di questo pubblicità più o meno subliminale, figlia non di una spinta attività di Pr, ma praticamente auto generata. Apple ringrazia doppiamente. Per la visibilità dei suoi prodotti e per la scelta di molti editori di mettersi nelle mani dello store di Apple. Salvo accorgersi fra un po’ di tempo che questo avrà favorito Apple, portandogli su un piattto d’argento il mercato dei contenuti digitali.
Disclaimer: questo post è stato scritto con un Apple Macbook leggendo su un ipad.

Secondo Startup Biz Dating a Milano

* 30 settembre, 2010 * Economia, Eventi * 0 commenti

Il 1 Ottobre, dalle ore 9 alle ore 18 all’interno di MiFaccioImpresa, 2° Salone dei nuovi imprenditori si svolgerà la seconda edizione dello Startup Biz Dating organizzato da I3P – Politecnico di Torino, Università Bocconi e il supporto di Balderton Capital. Startup Biz Dating vuole facilitare l’incontro tra aspiranti imprenditori con differenti background e competenze, con l’obiettivo di favorire la creazione di team solidi e la nascita di nuove startup innovative.
Durante le attività di networking i partecipanti avranno modo di confrontarsi anche con esperti manager e potenziali investitori che interverranno per aiutare gli aspiranti imprenditori nello sviluppo delle idee imprenditoriali.

Google Berlusconi

* 29 settembre, 2010 * Ironia, Italia * 3 commenti

Via Gabriele Farina

Una delle prime cose che faccio quando accendo il pc al mattino è fare un salto su Google per vedere se si sono divertiti a proporre un nuovo doodle segnalando anniversari e ricorrenze.

Immaginate quindi la mia sorpresa quando stamattina andando sull’home page di Google ho scoperto questo.

Come mai Google fa gli auguri al nostro premier?
Vuoi vedere che ha ragione Silvio Berlusconi quando dichiara di essere il più grande statista del mondo?

Voglio dire… se anche Google si spinge a dedicargli il proprio loghetto quotidiano per festeggiare il suo compleanno…

Obituary: Erwin Stricker

* 29 settembre, 2010 * Sport * 0 commenti

Nel silenzio dei media italiani è morto Erwin Stricker (via montagna.tv)

Lutto nel mondo dello sci. Erwin Stricker, l’indimenticabile “cavallo pazzo” della Valanga Azzurra, è morto quest’oggi all’ospedale di Bolzano per un tumore al cervello. Aveva 60 anni. Stricker, originario di Bressanone, aveva sconfitto quella malattia dieci anni fa. Da poco, però, si era ripresentata: due giorni fa lo sciatore aveva subito una delicata operazione alla testa, alla quale però non è sopravvissuto.

Fu campione italiano di discesa libera, e dal 1969 al 1977 fece parte della mitica nazionale di Gustav Thoeni e Piero Gros, che sbancò le gare di sci in tutto il mondo. Conquistò ottimi piazzamenti mondiali, ma non vinse mai un oro anche a causa di una serie sfortunata di infortuni. Indimenticabili, però, i suoi colpi di testa e le sue vulcaniche invenzioni.

Stricker fu infatti il primo ad usare, in gara, le ginocchiere, il bastone senza fronte, il casco aerodinamico e quello da slalom. E pensare che arrivò all’agonismo per caso: venne notato dai tecnici nazionali allo Stelvio, dove lavorava come cameriere, perchè durante le ore libere sfidava – e spesso batteva – i cugini Thoeni tra i paletti.

Blog e siti registrati e meno: una sentenza a Milano

* 29 settembre, 2010 * Blog, Diritti, Media * 1 commenti

Via IlSole24Ore

La registrazione del blog non è obbligatoria ma vivamente consigliata. Almeno se si intende usufruire delle tutele costituzionali a protezione della stampa. Il tribunale di Milano prova a fare chiarezza sui vincoli a carico dei blogger e sottolinea come può essere eseguito il sequestro di un articolo uscito su un sito se il blog non è stato registrato e non ne è stato indicato il direttore responsabile. A prendere posizione è stata l’XI sezione penale, come giudice del riesame, con ordinanza del 21 giugno, nella quale viene confermato il provvedimento di sequestro deciso dal Gip nei confronti di parte di un articolo pubblicata su un sito di informazione politica.

Il tribunale ha, di fatto, seguito una sorta di equazione giuridica in base alla quale le garanzie attribuite dalla legge alle pubblicazioni su carta possono essere estese all’online solo se sono state adempiute alcune prescrizioni a tutela della collettività come la registrazione (che prevede, tra l’altro, l’indicazione del nome e del domicilio del direttore responsabile). Un adempimento che consente, per esempio, l’identificazione preventiva dei responsabili del prodotto editoriale, garantendo in questo tutta la collettività dei lettori.

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Il giorno del giudizietto

* 29 settembre, 2010 * Pensieri * 0 commenti

Sarà curioso vedere che succede in questa giornata politica attesissima. Un pronostico. Assolutamente niente !

Blogbar si riparte. Ebook cannibale ?

* 29 settembre, 2010 * Eventi, Media, Piemonte * 0 commenti

Via Blogbar

Primo appuntamento per la nuova edizione 3.0 di Blogbar : blog, internet e altro.

Mercoledì 13 ottobre 2010 alle ore 18.30 alla Fnac di Torino si parla degli ebook e degli ebook reader, sempre più diffusi.

Ebook cannibale ? Il cambiamento rappresentato da e-book e nuovi supporti di lettura  modificherà per sempre il nostro modo di leggere? Segneranno il declino  del libro stampato o andranno ad affiancarsi alla carta stampa per una più diversificata fruizione della parola scritta?

Ospiti della serata insieme a Vittorio PasterisEnnio Martignago e Giorgio Gianotto. Quasi sicuramente saranno collegati via skype altri ospiti.

La nemesi del Segway

* 28 settembre, 2010 * Mobile * 0 commenti

Via IlPost

Jimi Heselden, il proprietario della società che produce i Segway, è morto precipitando da un dirupo mentre stava testando un nuovo modello del famoso monopattino. L’incidente si è verificato nello Yorkshire, in Inghilterra, lungo il fiume Wharfe. Stando alle prime ricostruzioni delle autorità, Heselden stava provando una versione del Segway studiata per compiere fuoristrada quando avrebbe perso il controllo del mezzo, cadendo infine da un precipizio.

Presentato nel 2001 con il nome in codice “Ginger”, il Segway è un mezzo di trasporto su due ruote che sfrutta alcuni complessi sistemi elettronici e meccanici per mantenersi sempre in equilibrio. Le ruote sono parallele e assicurate alla base del mezzo, dalla quale parte poi un’asta che termina con un manubrio. Sul Segway si sta in piedi ed è sufficiente spostare lievemente il proprio corpo in avanti per muoversi e verso destra o sinistra per girare.

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