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Vittorio Pasteris

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Un’indagine su due milioni di schede telefoniche fantasma

* 4 febbraio, 2011 * Economia, Mobile * 1 commenti

Via Corriere.it

I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno effettuato perquisizioni negli uffici milanesi di Telecom Italia nell’ambito di un’inchiesta della Procura su una truffa relativa a un numero molto rilevante di carte prepagate intestate a persone inesistenti e messe in circolazione tra il 2006 e il 2007. Da quanto è trapelato l’indagine nasce da un rapporto della società di consulenza Deloitte. L’inchiesta riguarderebbe circa due milioni di schede sim ricaricate più volte a colpi di un centesimo di euro per ogni ricarica: questo lascerebbe supporre, secondo i magistrati di Milano, un meccanismo truffaldino per far lievitare il numero dei clienti con vantaggi sia per il gruppo telefonico, che così poteva vantare un numero di abbonati superiore al reale, sia per i rivenditori, che venivano pagati anche con provvigioni legate al numero delle schede vendute.

Una nuova stangata sugli operatori Tlc

* 24 febbraio, 2009 * Diritti, Mobile * 0 commenti

Via IlSole24Ore

Sanzioni per oltre 2,8 milioni complessivi da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nei confronti degli operatori telefonici. Le sanzioni riguardano Vodafone (1,68 milioni), Telecom Italia (536mila), Opitel (348mila), Bt Italia (120mila) e Eutelia (120mila). L’Agcom in una nota spiega che nell’ambito della sua attività a tutela dei consumatori, ha concluso negli ultimi mesi una serie di procedimenti diretti a verificare la corretta osservanza da parte degli operatori telefonici delle norme in tema di portabilità del numero, servizi non richiesti, indici di qualità.

La multa più salata è quella di Vodafone a causa della «violazione delle norme relative alla mobile number portability». In particolare, spiega l’Agcom, la sanzione è composta da 1,440 milioni «per aver illegittimamente ostacolato le richieste di trasferimento di utenti verso operatori concorrenti» e di 240mila euro «per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore».

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Come farsi rimborsare da Tim e Vodafone

* 17 febbraio, 2009 * Diritti, Mobile * 0 commenti

Via Sos Computer

La multa da 500 mila euro dell’antitrust a  Tim e Vodafone per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore è servita a stimmatizzare il comportamento non corretto dei due operatori telefonici mobili che hanno operato al di fuori delle normative vigenti.

Ma della multa agli operatori i consumatori non se ne fanno nulla nel loro privato, nel senso che paradossalmente, ma neppure tanto, Tim e Vodafone possono aver guadagnato molto di più dalla loro azione rispetto alla sanzione ricevuta. E i consumatori come possono riavere i soldi persi per le modifiche delle loro tariffe ?

In Italia non esiste purtroppo ancora una legge, come nei paesi evoluti, sulla class action oovero di una azione congiunta e coerente di tutti i consumatori che sono lesi dagli atti di una azienda.  Per il momento bisogna darsi un po’ al “fai da te”. Esistono due azioni legali da intrapprendere secondo l’attuale normativa

La prima è il tentativo di conciliazione obbligatoria presso il Corecom su cui abbiamo recentemente pubblicato una guida.

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I soliti furbetti del telefonino

* 16 febbraio, 2009 * Computer, Diritti, Mobile * 0 commenti

Altroconsumo, che aveva denunciato in agosto all’Authority i due operatori informa che L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Tim e Vodafone con una sanzione da 500.000 euro ciascuno,  per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore.

La mancanza di informazione e trasparenza ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe, le modalità di attuare la portabilità del numero da un operatore all’altro e le modalità di rimborso del credito residuo. I rincari, calcolati dall’associazione a tutela dei consumatori, sono stati per profili medi in un anno da 49 sino a 83 euro, con picchi d’aumento sulle singole telefonate di oltre il 100%.

Commenta Paolo Martinello, presidente Altroconsumo: “L’intervento dell’Antitrust dimostra la necessità urgente di introdurre la class action nel nostro Paese. L’istituto del risarcimento collettivo si adatterebbe perfettamente a casi come questi, dove, per tali pratiche commerciali scorrette, la multa acquista un significato formale e non restituisce alle migliaia di utenti le cifre incassate automaticamente dai gestori, senza che i consumatori avessero alcuna possibilità di essere informati e di scegliere. Ma la conversione del decreto milleproroghe al Senato ha confermato l’ulteriore rinvio a luglio della norma, e i disegni di legge pendenti sia alla Camera che al Senato sono ancora impantanati nelle commissioni competenti”.