Dialer: finalmente si muove qualcosa contro gli abusi

Di   17 Febbraio 2008
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Via Sos Computer

L’Antitrust ha sancito che Telecom Italia deve sospendere i distacchi della linea nei confronti dei clienti che non pagano le chiamate satellitari fatturate in bolletta e che gli utenti affermano di non avere mai effettuato.

Lo comunica l’Authority spiegando che la decisione è stata presa dopo i risultati delle ispezioni fatte nei confronti delle società Telecom Italia, Globalstar Europe, Elsacom, Csinfo, Eutelia, Karupa, 10993 Srl, Teleunit e Voiceplus.

L’intervento del’Antitrust è importante perchè in questo modo i consumatori potranno intentare cause in massa e senza troppi patemi d’animo, alle aziende, alcune decisamente note, che si sono “specializzate” nel settore dei dialer. Fino a ieri i consumatori che avessere scoperto loro malgardo telefonate spesso ad alto costo, che non avevano fatto, ma che potevano essere riconducibili a dialer o simili, potevano sporgere denuncia alla polizia postale che avrebbe così indagato sul caso. Poi però si trovavano in difficoltà nei confronti del loro operatore telefonico, tipicamente Telecom Italia, che riconoscendoli come clienti morosi spesso per grosse cifre, avrebbe potuto sconnettere il loro abbonamento telefonico, fino al pagamento della cifra su cui loro avevano dichiarato irregolarità.

Per le presunte chiamate satellitari addebitate ai consumatori denuncianti – spiega l’Authority – dai primi esiti delle ispezioni, svoltesi in tutta Italia il 14 febbraio 2008, sembra emergere la possibilità che per tali telefonate e/o connessioni la società Elsacom in molti casi abbia chiesto a Telecom Italia la fatturazione come satellitari di normali telefonate terrestri.

L’iniziativa dell’Antitrust è stata presa dalla Direzione generale per la tutela del consumatore alla luce di centinaia di segnalazioni tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008.
L’indagine è diretta tra l’altro ad accertare se all’origine delle fatturazioni ci sia l’installazione, da parte di società non riconducibili a Telecom Italia, durante la navigazione in Internet, di dialer sull’hardware dell’utente a sua insaputa.

Per la Federconsumatori: non solo Elsacom, ma anche Globastar Europe, Csinfo, Eutelia, Karupa, 10993 srl, Teleunit e Voiceplus ed altre decine di società,con il concorso del distratto ministero delle comunicazioni ,da anni con gli espedienti più disparati e con la complicità dell’AGCOM,alla quale più di una volta le associazioni hanno chiesto di inibire la fatturazione in bolletta per telefonate a valore aggiunto fantasma,inventano presunte telefonate satellitari fantasma,che qualora non vengano pagate, scatta il distacco della linea telefonica.

Da anni arrivano all’AGCOM migliaia di proteste di cittadini,che denunciano fatturazioni di presunte telefonate satellitari, non soltanto riconducibili ai cosiddetti “dialers”, comandi informatici che, installati sui computer all’insaputa degli utenti durante la navigazione su internet, possono automaticamente effettuare collegamenti a servizi a sovrapprezzo o a tariffazione speciale senza che chi utilizza il computer ne sia consapevole,ma anche da parte di operatori che inventano le telefonate,che non possono essere fatturate in bolletta.

 

Adusbef e Federconsumatori chiedono la revoca immediata della licenza a queste società ben conosciute,che continuano da almeno tre anni, a fatturare telefonate fantasma a milioni di consumatori, che Telecom puntualmente deve pagare, perché l’AGCOM impone,per un malinteso senso della concorrenza,a far onorare in un circuito truffaldino con evidenti complicità.

Dopo che la Telecom aveva introdotto la possibilità di disabilitare permanentemente i numeri pericolosi con prefisso i famigerati 709, i truffatori dei dialer hanno riconfigurato abusivamente le connessioni verso prefissi internazionali satellitari per i quali la disabilitazione non era consentita.