Pubblicità progresso sui polpastrelli

Grazie a un post di Matteo … via Autistici a maggior ragione dopo l’approvazione dell’emendamento che estende a tutti le impronte digitali … forse siamo verso uno stato un po’ troppo di polizia ?
ditone

8 commenti su “Pubblicità progresso sui polpastrelli”

  1. io sono favorevolissimo se le si prendono a tutti, aumenta davvero la sicurezza di tutti, non a parole e non quella percepita; inoltre in molti altri paesi europei più civili dell’italia lo si fa da anni senza che nessuno si sia lamentato dello stato di polizia. dare 10 impronte all’atto della richiesta di carta d’identità non costa nulla.

  2. Verissimo, ma stiamo parlando di paesi di nota democrazia matura, seza voler are li apocalittici mi sembra ce l-italia di berlusconi stia diventando uno stato repressivo ce onestamente non o mai conosciuto e quindo mi preoccupa vedere questa mania del controllo assoluto ance dei normali cittadini.

  3. La Spagna è una democrazia giovane (più giovane di quella italiana), franco è morto nel ’75, il processo democratico si concluse verso la fine degli anni ’70, il consolidamento della democrazia si ebbe negli anni ’80 con i governi di Felipe González. In Spagna ognuno è “schedato”, sarà un retaggio rimasto dalla dittatura (non lo so bene), ma non mi risultano abusi anti-democratici e contro i diritti.

    Il Berlusconismo ha avviato l’Italia verso una dittatura dolce, ma non penso che oggi possa ritornare una dittatura come quella fascista. Primo perché Mussolini in Italia c’è stato quando le dittature andavano di moda in Europa – e oggi non sembrano più in voga. Secondo perché siamo nell’Europa Unita, che spero funga come una specie di manto protettivo dei diritti acquisiti.

  4. Condivido che non possa nascere una dittatura nello stile fascista, ma una dittatura che attraverso i media e determinate azioni (dalle impronte digitali all’immobilizzazione dei giudici, dall’immunita parlamentare all’immunita totale di alcune cariche dello stato …) congela l’italia … E come noto l’Europa puoò poco di sovranazionale

    In margine: ho scolato pochi secondi fa in radio Rodotà che segnalava come questa presunta uguaglianza di fronte alle impronte digitali e’ sostanzialmente una realtà fittizia

  5. ammesso che il csm approvi leggi che in precedenza ha dichiarato incostituzionali, cancelleremo tutto coi referendum promessi dal trebbiatore di montenero di bisaccia. :)

    fra le varie, io ho 26 anni e non ho sostenuto la visita di leva per motivi di studio né ho fatto il militare, non essendo questo più obbligatorio da qualche anno; ma penso che tu abbia fatto entrambi, se non sei stato obiettore. mi risulta che un tempo si prendessero le impronte a tutti i maschi italiani maggiorenni durante la visita, o no?

  6. Vorrei far notare che, molto in sordina, a chi sta rinnovando la carta di identita’ con quella digitale, le impronte le stanno gia’ prendendo. E senza che sia spiegato chiaramente cosa se ne fanno.

  7. ps: fra l’altro, c’e’ una certa differenza fra le impronte digitali in formato cartaceo (come al tempo del militare) e quelle in formato elettronico che, se non sbaglio, vorrebbero introdurre.

    Queste introducono una serie di problematiche aggiuntive (di tipo tecnologico) che non sono da sottovalutare. In Inghilterra, ad esempio, il movimento NO2ID (che si oppone all’introduzione della carta d’identita’) ha, sulle impronte digitali, il suo cavallo di battaglia (no2id.net).

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