Obituary: Claudio Zamagni

Di   7 Novembre 2008
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Claudio Zamagni è morto. Claudio è stato un carissimo amico, una persona a cui si telefonava per due parole o per riuscire a mettere a posto un pezzo di hardware che non trovava altro sistemazione.

A quel punto Claudio inventava qualcuna delle magie artigianal – tecnologiche che solo lui sapeva fare. La frase tipica era: se Claudio ce la puo fare a sistemarlo bene, se no è da buttare: una specie di uomo dei miracoli. E Claudio i miracoli li faceva quasi sempre.

Ma Claudio era anche la persona che raggiungevi nel suo studio per parlare di tecnologia o di tutto quello che gli passava per la testa. La persona onesta e franca che sapeva sempre darti consigli e parole non banali.

Se fosse stato legato al vile denaro sarebbe stato oramai ricco, famoso lo era, anche se lui si scherniva. Era un vero genio, un genio bonario e autoironico, divertente e divertito. Un genio “di quelli di una volta”, enciclopedico, curioso e modesto.

Purtoppo il suo “hardware” si è fermato troppo presto e non è riuscito a portarlo al centro assistenza giusto. Ora ci manca la sua grande anima. Sarebbe bello fare in modo che tutte le cose geniali che ha realizzato non si perdano ma che possano essere raccolte in un museo del suo genio sempre attivo …

La Cupertino dei cieli ti accolga fra mele digitali

Addio Claudio, Grazie di tutto

Il suo ricordo in rete e le condoglianze sul suo blog

Via Maccity

Claudio non sopportava veder morire delle macchine per questo tipo di rinuncia e, per lavoro e per passione, riusciva a creare degli efficienti mostri di Frankestein con la sua bravura nell’uso del saldatore, nella conoscenza delle più singole parti, nella perizia della scelta delle componenti.

Ma Claudio non era solo questo e chi in questi anni ha conversato anche solo virtualmente con lui ha conosciuto l’ironia tagliente con cui affrontava gli argomenti dell’attualità tecnologica e della vita di tutti i giorni. Con Claz se ne va una parte della storia della “comunità Mac” almeno per come è nata in Italia 15 anni fa attraverso le prime BBS e gli strumenti di comunicazione telematici.

Via Tevac

Se ne è andato, e per noi è stato un colpo al cuore, come quando scompare qualcuno di veramente importante. Il nostro pensiero va alla moglie Maria ed alla piccola Giovanna, spero che sentano in qualche modo il nostro abbraccio affettuoso.
Per gli amici che vorranno salutarlo per l’ultima volta, i funerali si terranno alle 10 di martedì presso la chiesa di Maria Ausiliatrice, ad un passo dal suo laboratorio, un luogo di magia che per tanti anni è stato un punto di incontro e di riferimento per tutti noi.

Via Lucio Bragagnolo

Tecnico impareggiabile, umanità superiore, senso dello humour e capacità di vedere le cose importanti della vita. “Operava” a Torino ma per un consistente periodo di tempo venne in [email protected] a fare assistenza al sabato mattina. Fui molto più presente del solito e uno dei motivi era la possibilità di fare colazione insieme al bar o scambiare qualche battuta, sempre splendidamente caustica e inarrivabile per profondità di giudizio, durante la mattinata.

Nessuno come lui sapeva e poteva ridare vita a un Mac più vecchio degli altri o a un apparecchio ufficialmente privo di pezzi di ricambio. Forse proprio per questo è stato chiamato ancora giovane e all’improvviso, come a volergli impedire di escogitare chissà quale miracolo dell’ultimo momento con il suo cacciavite.

Via Giorgio Gianotto

Per ClaZ, al secolo Claudio Zamagni, era così: che si trattasse di ridare vita a un portatile su cui era stata versata un’intera bottiglia di coca, di assemblare un iFrankenstein a partire da tre diversi iMac, magari imprecando mezz’ora su una vite (“Smontare un Mac è come smontare una Volvo”, diceva sempre), o di risolvere un problema software, tutto era parte di un gioco in cui si poteva ridere e insieme discutere delle innovazioni che da Cupertino ci vogliono, spesso, ancora bambini, capaci di sorprenderci e di entusiasmarci. E di ridere, in modo leggero, mai gradasso.
Improvvisamente, senza un motivo, qualcuno è arrivato e invece di logout ha cliccato su spegni. E ClaZ non c’è più. Ma sarà, come sempre anche lui qui ogni mese, in qualche modo, nascosto in una di quelle routine invisibili ma necessarie. A ricordarci che dobbiamo essere, ogni giorno, fieri di quello che facciamo. Ecco come aveva scelto di presentarsi sul suo blog: ClaZ. Non servono presentazioni per IL Tecnico, il mago del saldatore, la mano ferma di Dio, l’usignolo della fresa, il Van Gogh dell’antirombo e chi più ne ha più ne metta, tanto non bastano mai. Non bastano. Vero. Alla prossima, ClaZ.

Via Poc

Si e’ dimenticato che aveva ancora tanti Mac da curare qui con noi e alla chiamata dal Cielo non ha potuto resistere: mettere mano al Mac di San Pietro era forse una delle cose che non aveva ancora fatto.  Ci ha lasciato Claudio Zamagni, per tutti lo Zamagnik.
Noi e i nostri Mac non ti dimenticheremo.

Via I Maccanici

Quando si cercavano aiuti hardware estremi la risposta solitamente era questa.  Claudio Zamagni di Torino, conosciuto come Zamagnik o più semplicemente Claz è sempre stato un mio mito, leggevo su Applicando delle sue prodezze nella sezione “a torsolo nudo” e avevo imparato a conoscerlo così. Sempre a smantellare, rimontare, creare, distruggere, per poi rifare tutto d’accapo. Una specie di Emmett Brown in Ritorno al Futuro (ed in effetti lo sguardo geniale è simile).

Via Musimac

Se ne va uno dei più popolari Macuser italiani, un >vero “mago” dell’elettronica… un mito del saldatore Claz, Claudio Zamagni. Nella sua carriera ne ha riparati di Mac, e ha costruito un sacco di avventure tecnologiche nel corso di questi anni. Gli utenti mac di “primo pelo” forse non lo conoscono, o forse hanno letto di lui solo dalle colonne di Applicando, ma chi fa parte delle comunità Mac dei passati 15 anni ben si ricorda le sue gesta epiche e le tonnellate di PowerBook che il “Claz” ha sistemato negli anni. Se ne va davvero un pezzo di storia Mac italiana…

e atro ancora da Wikio