Giornalismo Marziano a Matrix

Di   18 Febbraio 2009
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Siamo decisamente curiosi di vedere l’effetto che avrà la discesa di un marziano alla direzione di Matrix. Un giornalista di origini italiane, ma oramai di cultura professionale anglosassone nel bordello del prime time della TV italiana. Non dovrebbe fare che bene all’informazione italiana dato che come racconta Gianluca Nicoletti su La Stampa è un professionista con i fiocchi e un personaggio atipico per il giornalismo italiano

Di Alessio Vinci già dicono sia il vero marziano a Roma. Sarà il successore di Mentana a Matrix e viene dall’ufficio romano della Cnn. Chi lo ha conosciuto da vicino assicura che sia quanto di meno assimilabile ai soliti tele giornalisti del giro Roma-Milano. Poco appassionato delle vicende di palazzo, ancor meno alle letture passional strappalacrime di delitti e cronache cruente.

Chi lo ha scelto, scartando il mazzo dei papabili annunciati per la successione del padre fondatore di Matrix, ha puntato sull’effetto tabula rasa. E’ probabile che si azzeri la formula del programma e si ricominci con qualcosa di completamente diverso dal solito talk tele giornalistico già visto contrapporsi specularmente nel duello serale con Porta a Porta.

Vinci ieri non ha voluto anticipare nulla sul suo progetto, almeno prima di poterlo comunicare alla redazione. Le tensioni dei giorni passati rendono l’ambiente abbastanza elettrico e la scelta di un giornalista «fuori piazza» potrebbe aver lasciato qualcuno con la bocca amara, anche se lo sciopero di oggi è stato revocato.

Comunque il nuovo conduttore incontrerà tutti questa mattina e poi sarà dato sapere cosa accadrà a Matrix da martedì 24 febbraio, passata la pausa Sanremo. In fondo provvidenziale per ammortizzare l’effetto dirompente dell’epica rottura tra lo storico conduttore e il suo editore.
Alessio Vinci

Alessio Vinci ha 40 anni, una presenza video notevole, non ha bisogno di riporti e artifici facciali, chi ha lavorato con lui ne apprezza la capacità di cogliere l’essenziale di una notizia. Esattamente l’opposto del medio anchorman italico da Transatlantico. Oltre all’italiano parla il tedesco, il francese, l’inglese e il russo.

E’ lussemburghese di padre siciliano, Enrico Vinci, giurista esperto in istituzioni comunitarie è stato segretario generale del Parlamento europeo. Frequenta il liceo alla Scuola Europea di Lussemburgo, si iscrive a Scienze Politiche alla Statale di Milano, ma alla fine degli anni 80 con una borsa di studio inizia a collaborare alla Cnn di Atlanta.