Combattere per una Villareggia a banda larga

Di   1 Aprile 2009
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digital_divideVillareggia, terra natia della famiglia, casa del riposo e speriamo a breve del vissuto quotidiano è un ridente paesino di 1000 anime, in piena pianura a circa 40 chilometri da Torino. Un paese dove stanno ritornando giovani e famiglie, attivo, animato.

Ma i giovani, le famiglie, e anche gli anziani, hanno oramai bisogno per lavorare, vivere, studiare, informarsi, ecc.. di una internet veloce a banda larga. In Piemonte c’è una interessante, in teoria, iniziativa che si chiama Wi-Pie realizzata da Telecom Italia e Regione Piemonte finalizzata a portare la banda larga nel territorio.

E qui si arriva a una situazione paradossale: Villareggia è l’unico paese del circondario che non è dotato di una adsl “terrestre”. Tutti gli altri comuni, piano piano, sono entrati nel piano di attivazione adsl. Villareggia No ! Esiste un provider locale wi-fi, ma è caro, inaffidabile e gestisce malamente i clienti.
Ovviamente in paese ci si chiede: ma chi siamo cittadini di serie B ? L’accesso alla rete è un diritto oramai irrinunciabile. Noi che abbiamo fatto di male. E’ sempre necessario in questo paese dover alzare la voce per dover essere ascoltati ?

Telecom Italia si sta interessando a noi: ieri si è parlato con Franco Bernabè a Venice Sessions. Bernabè  incredibilmente conosce il paese di mille anime e ha promesso il suo interessamento alla cosa con buona sincerità. Speriamo che il suo intervento ci aiuti a ritornare cittadini di serie A. Se va tutto bene lo inviteremo al prossimo Palio che cercheremo di trasmettere in streaming per festeggiare .

Nel frattempo i politici e i funzionari del parastato delegato ad aiutare i cittadini a vivere e lavorare meglio discutono in costosi convegni al Lingotto di Torino. Quando avranno finito di parlarsi addosso e di abbuffarsi di tartine al buffet, prendano l’automobile e vengano a farsi un giro a Villareggia, può servir loro per capire cche cosa succede al di fuori del loro mondo paludato.

Chiediamo aiuto a tutti quelli che ci leggono per raccontare, linkare, far correre la nostra avventura per riuscire a tornare sulla rete a banda larga e non sulle mulattiere telematiche su cui ci vogliono lasciare a marcire. E non ci arrenderemo finche tcp-ip non arriverà sotto casa.

Ecco la lettera scritta dal nostro sindaco a Telecom Italia, alla Regione Piemonte, agli organi di stampa.

Lettera Aperta dal sindaco di un comune di mille abitanti della cintura estesa di Torino
Vi scrivo nella mia funzione di Sindaco del Comune di Villareggia, un borgo di 1000 anime localizzato a quaranta chilometri da Torino.
Il nostro comune ad oggi e secondo i piani del programma Wi-pie, finanziato con i soldi dei nostri contribuenti non è previsto fra i comuni che disporranno in presente o in futuro di una copertura adsl terrestre.
Ci pare per lo meno curiosa se non scandalosa la situazione del nostro comune posto a 274 metri sul livello del mare, in un territorio orograficamente pianeggiante e senza oggettivi ostacoli naturali, in cui pare impossibile avere una disponibilità di connessione adsl terrestre.
Ancor maggiore diventa il nostro sdegno se si considera che tutti i comuni confinanti con il nostro sono ad oggi dotati di copertura adsl, mentre questa non è disponibile ai nostri cittadini.
Si tratta di una grave discriminazione per i villareggesi che vengono privati di un diritto di connettersi che invece viene offerto ai comuni limitrofi. Questa situazione potrebbe essere una grave discriminante per influenzare le scelte di insediamento e trasferimento presso il nostro comune da parte di privati o di aziende.
Non solo, ma contribuisce a far sentire i villareggesi cittadini di serie B rispetto a quelli dei paesi vicini: una discriminazione grave ed ingiustificata.
Dopo anni di lotte e di ricerca alcuni nostri cittadini si sono connessi attraverso un servizio privato wi-fi, la cui affidabilità non è significativa e che in ogni modo impone costi superiori alla norma. Grazie comunque a questa possibilità abbiamo potuto verificare come i consumi mediatici dei nostri cittadini, e dei nostri giovani in particolare, sono fortemente virati verso internet e come la rete viene utilizzata per comunicare verso il mondo le iniziative turistiche e promozionali del nostro paese.
Con la presente Vi chiediamo quindi di porre fine alla posizione di discriminazione dei nostri cittadini e delle aziende artigianali insediate sul nostro territorio provvedendo nei tempi più brevi a realizzare una connessione adsl terrestre disponibile sul nostro territorio e a descriverci compiutamente le ragioni per cui questa connessione non è stata resa disponibile a tutt’oggi.