Il contratto dei giornalisti for dummies

Di   11 Maggio 2009
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Guido Besana spiega i contenuti del nuovo contratto dei giornalisti, a breve soggetto a referendum.

Due citazioni indispensabili

Molti hanno sostenuto che il nuovo CNLG non dovesse contenere il germe di una multimedialità sregolata. Nel precedente contratto, oltre all’uso di un inciso che faceva riferimento a testate “anche multimediali”, la norma che veniva considerata di salvaguardia era un passaggio dell’articolo 43 che dice: “Ai giornalisti non potrà essere richiesta l’obbligatorietà di prestazioni multimediali all’esterno del settore della stampa …”.
Il modo in cui la multimedialità viene recepita nel nuovo contratto è semplice, e contemporaneamente il massimo cui si potesse aspirare. Il nuovo contratto infatti si applica integralmente indipendentemente dal mezzo di diffusione. Carta, etere, web, telefonia e qualsiasi altro mezzo di diffusione sono indifferenti, la regolamentazione consiste nell’intero testo contrattuale.

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A molti colleghi pare sfuggire che il Contratto di lavoro, tutto il contratto e non solo le parti modificate, regola il rapporto di lavoro unitamente a tutte le leggi in vigore in materia. Non esistono leggi dello Stato alle quali il giornalista posse pensare di non essere sottoposto “in quanto giornalista”. Troppi pensano che a loro si applichi solo la riga che stanno leggendo in quel momento.