La parabola discendente e la crisi di Aiazzone

Di   30 Set 2010
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Via NanniMagazine

Il fallimento della premiata ditta Borsano-Semeraro-Palenzona è ormai storia. Ma il presente e il futuro del marchio Aiazzone-Emmelunga tradiscono contorni non meno inquietanti. Come già scritto, ci ha pensato la Panmedia di Torino a rilevare in comodato i celebri brand dai fallimentari gruppi B&S Spa e Holding dell’Arredo Spa.

Panmedia è una società per azioni che all’inizio si occupa di marketing pubblicitario e produzioni televisive. Nulla a che fare con il core business dell’arredamento. Malgrado ciò, il 20 luglio scorso l’azienda piemontese si fa carico delle sorti di Aiazzone-Emmelunga, una settimana dopo modifica il proprio oggetto sociale e inizia quindi a diffondere grandi proclami in merito al rilancio dello storico brand di Biella. Annuncia partnership importanti con banche, società di logistica ed operatori del settore e soprattutto promette buone prospettive ai lavoratori che protestavano contro la vecchia gestione di Borsano e Semeraro.

Dopo poco, però, si capisce che qualcosa non torna. La nuova proprietà si trova a controllare circa 850 lavoratori e 44 negozi con un capitale sociale di appena 1,5milioni, con 13 addetti e un fatturato che negli ultimi anni si aggira tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Tuttavia, assicura ai lavoratori che si farà carico delle pendenze lasciate dalla vecchia proprietà e in effetti salda il 50 per cento arretrato della tredicesima 2009 e i salari di luglio.