Firmato l’accordo per Mirafiori, ma la Fiom non ci sta

Di   23 Dicembre 2010
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Via Repubblica Torino

Dopo venti giorni di stallo, arrival’accordo su Mirafiori. Un regalo di Natale però dimezzato perché la Fiom, il primo sindacato nella fabbrica simbolo della Fiat, non ha firmato. E proprio il sindacato dei metalmeccanici della Cgil sembra pagare il prezzo più grosso dell’accordo: quando nel 2012 nascerà la newco di Mirafiori, in base all’intesa firmata oggi, la Fiom resterà fuori. La rappresentanza sindacale infatti sarà permessa solo alle sigle che hanno firmato l’accordo. Accordo che ora sarà sottoposto al voto dei lavoratori. Probabilmente nella seconda settimana di gennaio, l’unica in cui la fabbrica non sarà svuotata dalla cassa integrazione a ripetizione. I punti chiave dell’accordo riguardano: assenze, turni e straordinari, pause e mensa a fine turno. In cambio della firma da parte di Fim, Uilm, Fismic e Ugl la Fiat conferma l’investimento di un miliardo per trasformare la fabbrica simbolo del gruppo nell’avamposto europeo del gruppo Chrysler: nei piani di Marchionne, infatti, l’azienda di corso Agnelli dovrà produrrre i Suv realizzati su una piattaforma americana con i marchi Alfa-Chrysler.