Tolta la scorta a Gianni Lannes

Di   19 Luglio 2011
WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog seguimi via Twitter o via Facebook o via Google+ o Iscriviti al feed RSS

Via L’Indro

La notizia è stata data pochi minuti fa al diretto interessato. Lo Stato italiano ha revocato la scorta al cronista investigativo Gianni Lannes. La decisione è sta presa dal Ministero dell’Interno, su proposta del Prefetto di Foggia Antonio Nunziante.

La scorta, Gianni Lannes, l’aveva ottenuta lo scorso 22 dicembre 2009, su iniziativa dello stesso Ministero degli Interni, dopo una serie di attentati che il giornalista aveva subito, e sui quali le indagini sono finite archiviate, lasciando mandanti ed e esecutori mai identificati.

Risale alla notte tra il 4 e il 5 aprile scorso l’ultimo avvertimento di stampo mafioso: dopo una settimana di telefonate anonime, l’auto usata dalla famiglia era stata ritrovata spostata in mezzo alla strada, con una vistosa perdita di benzina, un vetro spaccato e all’interno un paio di occhiali evidentemente abbandonati dai malviventi.
L’11 febbraio, sempre di quest’anno, era stata sabotata l’auto della moglie, con anche visibilmente manomesso all’interno del veicolo il seggiolino di sicurezza del figlio.

Ma la lista delle minacce è infinita: 2 luglio 2009, ignoti avevano fatto esplodere l’auto della moglie del giornalista; 21 luglio e 5 novembre 2009, ignoti avevano dato alle fiamme l’auto di Lannes; 15 maggio 2010 ignoti si erano introdotti, nottetempo, nel suo studio rubando un computer ed un hard disk portatile.

Lannes, il cui commento alla telefonata del Prefetto è stato “proprio il 19 luglio, guarda caso, mi dicono questo!”, nel corso dell’ultimo anno si è occupato di parecchi temi spinosi: traffico dei rifiuti nucleari, sanità pugliese (tema su cui in queste settimane sta scrivendo un libro), traffico di armi, mafia pugliese, e, ultimamente, era ritornato indagare sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin e sulla strage di Ustica.