Il declassamento di Italia e Francia spiegato ai cittadini

Di   16 Gennaio 2012
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Via QP

Come valutare questo nuovo declassamento di Francia ed Italia?
Le agenzie di rating hanno pienamente ragione nel declassare il debito di Italia e Francia. Esse ci dicono che la probabilita` che questi paesi possano onorare i loro debiti e` in diminuzione.
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E cosa importa?
Se nel 1999 un bene francese ed uno tedesco costavano lo stesso, oggi il bene francese costa il 13%  in piu’ di quello tedesco e naturalmente fa fatica a trovare compratori.
In teoria….
No in pratica. Sono dieci anni che I conti con l’estero della Francia peggiorano e nel 2011 il deficit del conto delle partite correnti della Francia  ha avuto un deficit pari al 2.5% del PIL francese. Il deficit commerciale e` stato ancora piu’ grande.  La Francia non fa che seguire con un ritardo di 2/3 anni l’Italia.
Ma l’Italia ha anche il debito…
Si’ l’Italia deve anche servire un grande debito, detenuto per circa 1/3 da soggetti esteri. Praticamente possiamo dire che l’Italia ha un debito estero pari al 40% del PIL. Se gli interessi scendessero anche al 2.5%, con un debito estero di queste dimensioni , ogni anno si dovrebbe comunque trasferire l’1% del PIL al resto del mondo. Per un paese con conti con l’estero in progressivo peggioramento e`impossibile.

continua …