I problemi della redazione de Il Vostro

Di   20 Settembre 2012
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Secondo Italia Oggi

Il quotidiano online Il Vostro, lanciato lo scorso aprile e diretto da Leonardo Boriani (ex direttore della Padania), versa in gravi difficoltà. Da mesi si accumulano ritardi nel pagamento di giornalisti, collaboratori, fornitori, e pure del canone di locazione dello stabile in cui ha sede il giornale, nella bella viale Majno a Milano. Cosa sta accadendo? Al momento della presentazione, lo scorso aprile, l’imprenditore John Visendi era stato indicato come azionista di riferimento. E l’ex assessore alla cultura della regione Lombardia, Massimo Buscemi (ex manager di Publitalia, nonché marito di Erika Daccò, figlia del faccendiere Pierangelo Daccò) era tra i promotori dell’iniziativa. Visendi, in realtà, non ha mai rilevato quote, non risulta tra i soci, e dei 10 mila euro di capitale sociale della Pensiero Italia srl, casa editrice de Il Vostro, ne sono stati versati finora solo 2.550 da Michela Crescenti. Una signora di Ospitaletto (Brescia) che in passato è stata socia di una impresa agricola di allevamento di pollame e altri volatili, cessata nel novembre 2010. Amministratore unico di Pensiero Italia è Anna Abbatecola, Visendi non ha incarichi formali, ma nei rapporti con i dipendenti della casa editrice si pone come referente unico. Buscemi, invece, dopo circa un mese dal via del quotidiano online, si è defilato, con una decisione che probabilmente ha rallentato il decollo della concessionaria di pubblicità (comparto dove Buscemi ha grande know how).
Da un paio di settimane la situazione è andata peggiorando, con incontri tra redazione e Visendi, tensioni tra Visendi e il direttore Boriani, ingiunzioni di pagamento da parte di collaboratori esterni, e un clima complessivo di grande nervosismo in azienda che potrebbe anche preludere a una cessione del business ad altri imprenditori interessati o a una chiusura dei battenti.
Va detto, peraltro, che il 48enne Visendi ha una certa esperienza in fatto di fallimenti: aveva incarichi di vertice nella società di abbigliamento Roberta, di cui era pure socio al 56,85% (procedura di fallimento aperta il 10 febbraio del 1998), nella azienda di costruzioni Sardegna 97 (fallimento chiuso il 7 giugno 2012), in Vis Gruppo (confezione di articoli di abbigliamento, fallimento chiuso il 18 dicembre 2003) e in Datico (fallimento chiuso il 15 dicembre 2011). E stato pure a fianco di Alberto Rigotti nel tentativo di evitare il fallimento del quotidiano gratuito E Polis. E sappiamo tutti come è andata a finire.