I giornalisti ambientali fanno rete: è nata FIMA

Di   3 Maggio 2013
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Via VITA

È al grido di «giornalisti ambientali unitevi!» che è ufficialmente nata oggi a Perugia in occasione dell’International Journalist Festival la Fima, ovvero la Federazione italiana media ambientali. L’idea è quella di una lobby dei comunicatori che lavori compatta sul fronte della comunicazione green. La porta è aperta a giornalisti, testate, agenzie, blogger, comunicatori, ma anche a ricercatori e insegnanti e a chiunque voglia mettere in campo le sue competenze.

«Il fine di un’operazione del genere è quello di avere una federazione importante ai tavoli che contano della politica e l’opinione pubblica», ha spiegato il direttore di rinnovabili.it, Mauro Spagnolo, «oggi abbiamo bisogno di autorevolezza e competenza per qualificare le iniziative della federazione all’esterno». Mario Salomone, direttore di .Eco e nominato durante l’incontro primo presidente della Fima, ha specificato che la fase costituente durerà fino al 31 dicembre.

Ad una parte dedicata alla spiegazione, discussione e sottoscrizione dello statuto del Fima, si è affiancata una parte seminariale dove si sono susseguiti gli interventi di tutti i relatori: Marco Fratoddi (direttore de La Nuova Ecologia), Paola Bolaffio (direttore giornalistinellerba.it e blogger di Vita.it), Simonetta Lombardo (fondatrice di Silverback), Peppe Croce (Rete dei giornalisti blogger per l’ambiente), Vittorio Pasteris (Quotidiano Piemontese), Sergio Ferraris (direttore di QualEnergia), Ilaria Romano (giornalistinellerba.it), Tullio Berlenghi (esperto di diritto ambientale) e Giuseppe Lanzi (in rappresentanza del Gruppo VITA e fondatore di Sisifo).