Un post pubblicato domenica. Tema: il conflitto israelo-palestineseche in questi giorni sta vivendo un’altra pagina dai toni drammatici. Una presa di posizione molto dura nei confronti dello Stato ebraico, accusato di “logica nazista” nei confronti dei palestinesi. Ma la rimozione del suo intervento dal sito di Repubblica.it ha colto di sorpresa Piergiorgio Odifreddi (matematico, divulgatore scientifico, diventato noto anche per le sue posizioni critiche alla Chiesa cattolica). Ieri sera, infatti, il suo post nel blog “Il non senso della vita” non c’era più. Tanto è bastato, comunque, perché Odifreddi decidesse di scrivere un ultimo intervento, di commiato, per salutare i numerosi lettori che lo hanno seguito fin qui. D’altronde l’intervento in un blog non riflette la linea editoriale del giornale, che del resto nei casi più controversi – come potrebbe essere questo – può scegliere di pubblicare due interventi in antitesi (l’uno che intende confutare l’altro), davanti ai quali i lettori possono confrontarsi.
Media
Un aiutino per fine mese per i giornali online: Portable Masturbatorium
Visto che ogni fine mese i vecchi giornali cartacei nelle loro edizioni digitali cercano idee pruriginose per far crescere forzosamente i loro visitatori ecco una modesta proposta (fonte)
L’ordine dei giornalisti manda una lettera agli ordini regionali sullo sfruttamento e la discriminazione dei giornalisti
Dopo anni di porcate fatte in certi ordini regionali regolarmente denunciate ora l’ODG nazionale manda lettera aglio ordini regionali denuncianodo “che il male esiste”
Accertate le violazioni della Carta di Firenze». Contro lo sfruttamento e la discriminazione dei giornalisti. E’ il senso di una lettera-esposto inviata dal presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino e dal gruppo di lavoro sul precariato del Cnog a tutti i presidenti degli Ordini regionali, a un anno esatto dall’approvazione del documento deontologico.
Lo schifo di una informazione che parla di politici delinquenti e dimentica l’ambiente che muore
Via Il Fatto Quotidiano I talk show sono monopolizzati dai politici e dalle loro chiacchiere, spesso vuote. Eppure ce ne sarebbero molte di cose più interessanti da ascoltare, o ben più importanti. Un esempio fra tanti? L’ambiente. E, ovviamente, tutto ciò che ad esso è correlato: occupazione, salute, tecnologia, stili di vita e molto … Leggi tutto
E’ arrivato il Nordovest
Si puè anche non condvidere il taglio politico del nuovo Nordovest, ma almeno contribuisce meritorimaente alla monocoltura tipo melassa della informazione cartacea e vecchia del Piemonte.
Esempi di integrazione razziale su un Frecciarossa: razza magrebina e razza predona
Durante un viaggio Roma – Torino su un Frecciarossa il personale di Trenitalia ha pescato un magrebino non dotato di biglietto. ll magrebino ha ammesso la sua colpa facendo però presente che anche un altro paio di viaggiatori non erano dotati di biglietti. Ha indicato due “distinti” signori in giacca e cravatta che hanno avuto una verifica dei loro documenti di viaggio che in effetti non esistevano. Sembrava la vicenda di una vecchia canzone dei Mau Mau: Razza predona
Giornalismo digitale: un libro di Davide Mazzocco
Dalle Edizioni della Sera Il saggio affianca, agli aspetti teorici e alle idee più innovative provenienti dal dibattito sui new media, le pratiche quotidiane, le tecniche di gestione delle notizie e delle realtà redazionali. Strutturato in tre aree, il libro affronta la fase di progettazione e di ideazione fornendo gli strumenti atti a valutare il … Leggi tutto
Gran cosa la Ebookfest di Sanremo compresa la mostra degli ebook reader
Gran bella gente alla Ebookfest di Sanremo. Editori e lettori sono pronti per mandare a stendere i vecchi editori Piacevolissima la mostra storica di ebook reader di Ebook Club Italia
Il labirinto senza fili di Capodarco
Dal 30 novembre al 2 dicembre il 19° seminario di redattore sociale, dedicato alla “illusione di essere sempre connessi”. #redsoc12 sarà l’hashtag per la diretta Twitter. “La connessione permanente, e wireless – dice l’introduzione – non è solo una conquista tecnologica del nostro tempo. E’ una chiave d’accesso alla conoscenza che abbiamo la facoltà di usare in ogni momento: possiamo sapere tutto, vedere tutto, capire tutto, quando vogliamo… Perché, allora, abbiamo sempre più la sensazione di trovarci dentro un labirinto da cui non troviamo il filo per uscire? E perché, nonostante la libertà di seguire infiniti percorsi in autonomia, a volte ci sembra che sia tutto uguale, omologato e un po’ frustrante?”
90 giornali sull’orlo del fallimento: quanti da salvare ?
Beppe Grillo festeggia per il fallimento di molti giornali. E ha ragione perchè occorre che si salvino solo quelli che hanno fatto bene il mestiere di informare: pochi quindi
Finalmente una buona notizia. Ogni tanto bisogna guardare il grande cielo azzurro e tirare il fiato. 70 giornali rischiano di chiudere. Finora sono stati finanziati dalle nostre tasse per raccontarci le loro balle virtuali. Franco Siddi, segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa è preoccupato per il pluralismo dell’informazione, ma soprattutto per i soldi “Siamo a fine anno e non solo i finanziamenti pubblici all’editoria sono scesi da 114 milioni del 2011 a 60-70 del 2012. Ma non si riesce neanche a capire con esattezza quale sarà l’ammontare. Le imprese che stanno continuando a lavorare (?) stringendo i denti rischiano di arrivare a fine anno e scoprire che i fondi non saranno erogati. In quel caso l’unica strada sarà la chiusura”. Hip, hip, hurrà! Bye, bye giornali, è stato bello, anche grazie a voi, arrivare 61esimi al mondo per la libertà di informazione
I siti degli old media italiani mettono il paywall dal 2013: suicidio definitivo o scelta strategica ?
Ma da gennaio 2013 arriverà la svolta e, secondo quanto risulta a Lettera43.it, si smetterà di parlarne solamente. Il motivo? Semplice: dall’inizio del prossimo anno un paio di giganti delle news italiane cominceranno a fare sul serio, facendosi pagare l’informazione online. Corriere della Sera (Rcs Mediagroup) e La Repubblica (gruppo L’Espresso) hanno deciso di passare dalle chiacchiere ai fatti. E potrebbero essere seguiti presto dal Sole24Ore e da La Stampa.
Chi da gennaio digiterà Corriere.it (diretto da Ferruccio de Bortoli) e Repubblica.it (la filiazione del giornale di Enzo Mauro, diretta da Vittorio Zucconi con Giuseppe Smorto), dovrà aver pagato un abbonamento per accedere a quasi tutti i contenuti online, con la possibilità di leggere sul web anche l’edizione cartacea.
Il prezzo, secondo quanto appreso da Lettera43.it, è ancora in via di definizione, così come la quantità di articoli al mese fruibile in forma gratuita.
