In rettifica all’articolo citato
Nell’articolo pubblicato sul mio blog l’11 novembre 2013 dal titolo “Master in giornalismo: a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, ho espresso giudizi avventati che intendo invece dover modificare nel massimo rispetto per l’Università di Torino e per il Master di Giornalismo.
In particolare, avevo espresso la mia opinione circa il fatto che sia nel 2012 sia nel 2013 le graduatorie fossero state concepite senza seguire criteri formali ma in modo da favorire alcune persone rispetto ad altre, valutazione che intendo oggi non confermare e correggere, non essendoci per parte mia alcunché da eccepire circa i prescelti per i tutoraggi, né rispetto alle loro competenze né per altre eventuali cariche o ruoli.
Personale
In rettifica all’articolo di questo blog del giorno 11 novembre 2013
Riconciliarsi con Torino e con il Piemonte
In questi anni purtroppo ho avuto molti contrasti con porzioni di torino e del piemonte. Penso sia ora di riconciliarsi con la mia città e con la mia regione in toto per riprendere a camminare insieme.
Conti fatti a consuntivo sulle grandi opere a Torino
Se non vivi nell’universo parallelo costruito dai vari organi di formazione perpetua detti anche “mazzi di informazione” magari a tutti questi bellissimi slogan credi anche. Ma sarebbe bene che Torino aprisse gli occhi di fronte al proprio passato, per decidere cosa fare del suo futuro.
Torino è stata la città laboratorio dell’ideologia Grande Opera. Tra i 1998 e il 2006 sono arrivati 15 miliardi di fondi pubblici, il valore del Tav più o meno. Alcuni miliardi erano fondi raccattati qua e là, di manovra in manovra, perfino con delle lotterie; altri miliardi invece sono stati erogati dalle banche ma sempre coperti dallo Stato. Tale cifra rappresenta un record probabilmente imbattuto, nessuna città ha mai avuto così tanto fondi in un tempo così breve nella storia della Repubblica.
La libertà di stampa in Italia è peggiorata nel 2014. Il paese è sceso alla 73a posizione perdendo 24 posizioni fra i 180 paesi monitorati
Via Internazionale La libertà di stampa nel mondo ha subìto una “regressione brutale” nel 2014, conseguenza dell’azione del gruppo Stato islamico e del gruppo terroristico nigeriano Boko haram. Nei due terzi dei 180 paesi controllati la libertà ha registrato un calo. I dati sono stati pubblicati oggi da Reporters sans frontières. La Siria è al … Leggi tutto
Febbraio è tempo di Sei Nazioni
Ogni anno arriva il momento più bello per gli appassionati di rugby
Babbo Natale mi ha portato la bicicletta pieghevole multimodale
Ed ora inizieremo ad utilizzarla alla grande sul corto e lungo raggio
L’amaro declino dei giornali cartacei … la befana porta loro carbone
Via Formiche: La Befana ha portato cenere e carbone alla stampa italiana. Da un lato, la legge di stabilità comporta una drastica riduzione dei contributi pubblici (che riguardano quasi esclusivamente la stampa su carta). Dall’altro lato, sta continuando l’epidemia fatale che affligge le piccole televisioni locali. Da un altro ancora, tre dei maggiori quotidiani italiani … Leggi tutto
Addio Pino Daniele
Bellissimo, solo Napoli può riuscire a fare una cosa del genere