Milano da bere, Verzè version

Premesso che il San Raffaele è forse il migliore ospedale italiano … Via Corriere.it Alle 9.30 è arrivata davanti alla basilica San Raffaele l’auto con la bara di don Luigi Verzé per la camera ardente allestita fino alle 11.30. Portata all’interno della chiesa la bara è stata coperta con i paramenti del sacerdote fondatore dell’ospedale … Leggi tutto

Pubblicisti brava gente

Il presidente ODG fa il suo punto sulla situazione dei pubblicisti e altre cose

L’Italia è un Paese di giuristi, altro che di allenatori di calcio. Poteva il presidente dell’Ordine nazionale sottrarsi a tale esercizio? Poteva e doveva, in verità. Un po’ per ruolo e molto per carattere.

So che in giro c’è tanta gente che ritiene che basti apparire per esistere. Personalmente credo che le dichiarazioni vadano centellinate anche se rilasciarle costa la fatica di un fiato, mentre lavorare per costruire richiede un impegno energetico maggiore. Notti passate alla Camera dei Deputati per sollecitare ragionevolezza su aspetti non marginali; riunioni per spiegare le conseguenze di questa o quella parola. Niente medaglie, per carità: fa parte del dovere. Come quello di tacere davanti a qualche, troppe volgarità.

So anche che un numero ancor più consistente di persone afferra un microfono (o la tastiera di un computer), fa dichiarazioni roboanti sulla nave che affonda, ma subito dopo considera “inopportuna” una riunione per una riflessione comune sui problemi che riguardano l’Ordine: vengono prima torroni e panettone, cotechino e lenticchie!

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Due app per fare i turisti a Torino

Via QP Turismo Torino ha presentato due nuove applicazioni per Iphone scaricabili gratuitamente dall’Apple Store. TurismoTorino è l’applicazione di Turismo Torino e Provincia che permette di accedere direttamente dal cellulare a tutte le informazioni utili per conoscere Torino e la sua provincia. Attraverso tre sezioni è possibile ricercare le informazioni su cosa vedere, dove mangiare e … Leggi tutto

L’Enel premia il blogger del 2012

Enel ha oganizzato un l’Enel Blogger Award per premiare il blogger dell’anno 2012 Per partecipare è necessario registrare il proprio blog ad una delle categorie (ambiente, finanza, attualità, lifestile)  e promuovere un post in particolare che rappresenti al meglio le proprie capacità. I blog devono essere attivi da almeno sei mesi e aggiornati con una … Leggi tutto

Verso la fine dei blog tecnologici ? O no ?

Via Webstrategist

That’s right. We’re at the end of an important period. The tech blogosphere as we know it, is over. Four Trends Show the End of this Era: Like the film industry, the Golden Era is the emergence period, when fresh innovation in a new medium is born. New techniques, revolutionary content, and different business models emerge as innovators pioneer a new medium. I first had this discussion with Chris Saad, which triggered some thinking on my end. I asked some of the foremost tech bloggers of  their opinion, and found four clear trends on why the Golden Era of Tech Blogging is over, here’s what’s shaping this change:

Trend 1: Corporate acquisitions stymie innovation
Over the last few quarters, there’s been considerable acquisitions of organized blogs (which are more akin to news sites now-a-days), most notable, we’ve seen Techcrunch, who claimed annual revenues of about 10 mil a year, being acquired by AOL.  Yet these purchases are quite common, as AOL has acquired  Engadget in 2005, and also Huffington Post in 2011.  Just two weeks ago, another larger tech blog that has enterprise focus Read Write Web was just sold to Say Media.  What typically happens when these acquisitions happen? Often the star talent, or founding team is pressured out, takes a back seat while corporate business development teams match existing advertising inventory to a new found audience –forever changing the DNA of what created these startups. Lastly, acquisitions often force a conservative mindset over startups, because the purchase is focused on strengths of an asset, the mindset of ‘don’t break it’, keeps the culture to focus on the status quo. As acquisitions occur, innovation decreases.

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L’apertura di una nuova epoca, l’alba di un nuovo giornalismo. La morte di buffoni e delinquenti dell’informazione

Via Lsdi

In un editoriale sul sito di ‘Nuova informazione’ Luca De Biase delinea il futuro ecosistema mediale spiegando perché, a suo parere, quella che stiamo vivendo ‘’non è la crisi. E’ l’apertura di una nuova epoca. L’alba di un nuovo giornalismo’’

l tema centrale è il sistema dei filtri che consentono a ciascuno di selezionare ciò che è importante sapere da ciò che è rumore di fondo. La rete ha bisogno di ruoli specializzati per filtrare i flussi di informazione e connettere reti diverse tra loro (reti digitali, reti sociali, reti territoriali, per esempio). Sicché, in questo nuovo contesto, il ruolo professionale non è più definito dalla posizione (in un certo senso privilegiata) che il professionista occupa nella mediasfera, poiché detiene i mezzi scarsi con i quali si produce e diffonde l’informazione: in questo nuovo contesto, il ruolo professionale è definito dal servizio che svolge a vantaggio della comunità.

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Vite da pubblicisti e dignità del mestiere del giornalismo

Carlo Gubitosa scrive un intelligente post in risposta a un intelligente approccio di Franco Abruzzo per fare il punto sulla situazione dei giornalisti pubblicisti in Italia. Titolo dell’immagine allegata: carne da macello.

Giorni fa ho scritto una lettera aperta a Franco Abruzzo, esponente di rilievo del giornalismo lombardo e italiano, che di fronte all’imminente chiusura dell’albo dei pubblicisti propone di ammettere all’esame di stato da professionisti solo chi guadagna abbastanza per dimostrare che vive di giornalismo. Io gli ho fatto presente che c’e’ gente sottopagata, pagata in nero o non pagata affatto, e che per molti precari sarebbe difficile dimostrare un reddito significativo associato alla propria attivita’ giornalistica. Negargli l’accesso all’esame di stato sarebbe un’ulteriore immeritata penalizzazione. Di seguito la risposta in sei punti di Abruzzo, cosi’ come l’ha pubblicata sul suo sito, intercalata dalle mie osservazioni:

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