Generazione Trenta Quaranta

Una serie di manifesti per una generazione che non vuole morire schiacciata Vorremmo che, com’è accaduto per i primi firmatari, l’adesione a TQ fosse un’adesione motivata. Ci siamo detti fin dall’inizio che decidere di fare qualcosa assieme implicava un gesto di responsabilità: per questo, chi aderisce allo spirito del TQ, ha intenzione di dedicare parte … Leggi tutto

Come farsi un giornale iperlocale con Flipboard

Via Gazzette Digitali Un minimo di ricerca, qualche clic ben assestato e pochi minuti di attesa. Creare sul proprio iPad la propria pubblicazione iperlocale, dedicata a qualunque località al mondo, può essere un gioco da ragazzi grazie a Flipboard. Basta individuare le fonti giuste su Twitter, inserirle in una lista e affidarsi a questa app … Leggi tutto

Anonymous viola la rete del Cnaipic

Da Repubblica I server della polizia italiana sarebbero stati hackerati: il gruppo di pirati informatici Lulzsec – già responsabile di attacchi di alto profilo, tra cui uno contro la Cia – ha comunicato di essere penetrato all’interno dei server del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della polizia italiana … Leggi tutto

La storia di Eutelia va in teatro

Via La Nazione Raccontano un Vajont, proprio come Marco Paolini: ma stavolta è un Vajont economico. Una diga virtuale, la diga delle proprie certezze e dei propri stipendi: che crolla trascinando con sè migliaia di dipendenti. La storia di Eutelia, il gigante con i piedi piantati ad Arezzo, l’azienda di telefonia che da anni è … Leggi tutto

Il male che si nasconde

Ivo Diamanti su Repubblica.it

La Norvegia. Che rispetta la natura e non fa affari con i dittatori. Dove i poliziotti girano disarmati. Un Paese mite. Nel quale nessuno potrebbe immaginare, “ragionevolmente”, un’esplosione di violenza tanto cieca, covata al proprio interno. Già: al “proprio interno”. Perché è difficile rassegnarsi a questa evidenza. Visto che il “riflesso condizionato” degli osservatori e dei commentatori, di fronte a tanto orrore, ha reagito, dapprima e a lungo, cercando una spiegazione coerente – e in fondo rassicurante – con le proprie ragioni, i propri giudizi – e pregiudizi… Richiamando il fantasma delle cellule Qaediste, la Jiad. In altri termini: il Terrore Islamico che aizza lo Scontro di Civiltà. Il Nemico evocato, subito, sulle cronache delle edizioni on-line (talora, anche cartacee) dei giornali. Alcuni, in particolare, particolarmente riluttanti – e renitenti – a rassegnarsi, anche di fronte all’evidenza. Invece no. L’assassino, il Mostro, è un giovane norvegese. Biondo, cristiano fondamentalista, anti-islamico.

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La chiusura di Juventus Channel

Juventus Channel chiude. Il canale sportivo affittato dalla Rai sotto la gestione della Blind Turn Srl e visibile sulla piattaforma Sky, sospende la messa in onda di tutti i programmi previsti. Le difficoltà economiche dell’azienda, che dallo scorso maggio non paga gli stipendi ai suoi dipendenti, sono diventate insostenibili e, come comunica una nota sindacale … Leggi tutto

Kindle impresta gli ebook agli studenti

Via Corriere.it A partire dal prossimo anno scolastico Amazon avvierà negli Stati Uniti il programma di prestito di libri per gli studenti: sarà possibile noleggiare libri di testo digitali per Kindle e le Kindle app. Il sistema, che si chiama Kindle Textbook Rental, consente di risparmiare fino all’80% del prezzo di copertina. E più si … Leggi tutto

La rabbia degli indignados

Francesca Paci su Lastampa.it

Non erano tantissimi gli “indignados” italiani che aspettavano il verdetto su Papa al di là delle transenne di piazza Montecitorio. Una trentina di persone al massimo, ma determinate a far sentire la propria rabbia come quelle che il 30 aprile 1993 si radunarono davanti all’hotel Raphael di Roma per contestare Bettino Craxi lanciandogli addosso simboliche monetine. Un testimone ideale che i cittadini esasperati di oggi raccolgono da quelli di ieri.

Alle 18,20 la radiolina intorno a cui sono tutti in ascolto annuncia che il voto sarà segreto. «Ci hanno fregato, adesso si aggiusteranno come vogliono» commenta sconsolata l’insegnate elementare Carla. Troppo presto però: dopo neppure un quarto d’ora l’urlo liberatorio di Daniele rivela che per il deputato del Pdl si sono aperte le porte della prigione.

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