La chiave dell’inchiesta sulla P4 sta anche in qualche byte di codice, in un programma per computer – un virus si potrebbe dire – che i pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio sono riusciti a installare nel portatile di Luigi Bisignani, trasformandolo di fatto in una cimice. Un esempio di una tecnologia ‘da hacker’ utilizzata per fini nobili: come un Robin Hood che intercetta gli indagati per aiutare la giustizia.
Il faccendiere teneva le fila del suo governo-ombra in un piccolo bunker. Impossibile entrare. Inoltre sapeva di essere intercettato: infatti cambiava spesso schede telefoniche, per rendere la vita difficile agli investigatori. E telefonava attraverso il web, utilizzando software come Skype nella convinzione – più che diffusa – che queste chiamate fossero sicure. Errore: perché se è vero che la tecnologia aiuta tutti, anche le forze dell’ordine possono utilizzarla a proprio vantaggio.
L’inflazione made in Cina
Federico Rampini Via Repubblica L’inflazione arriva da Oriente, è made in China l’ondata di rincari dei prezzi che colpisce il consumatore americano. Un svolta dopo decenni in cui la Cina è stata un potente calmiere invadendo il mercato Usa di prodotti a buon mercato. Ora un insieme di fattori (rialzi dei salari cinesi, un po’ … Leggi tutto