Ricaricare il cellulare Nokia in bicicletta

Via Pino Bruno In attesa dei telefoni cellulari a ricarica cinetica – la batteria viene alimentata dai movimenti naturali fatti dall’utente – ecco un aggeggio per ricaricare la batteria mentre si va in bicicletta. Si chiama Nokia Bicycle Charger Kite si alimenta dalla dinamo. Più si pedala, più la batteria (e il ciclista) si mantiene … Leggi tutto

Il rischio default dell’Ungheria

Via IlSole24Ore Non è esagerato ipotizzare che l’Ungheria sia a rischio default, vale a dire possa finire col diventare un nuovo ‘caso’ come la Grecia. Lo ha detto il portavoce del primo ministro ungherese, riferendosi alle dichiarazioni del vice presidente del partito di maggioranza Lajos Kosa. Secondo il sito web finanziario napi.hu, il politico avrebbe … Leggi tutto

Il pizzo sul pomodorino

Via Repubblica Il pomodorino non si ferma mai. Si sposta sempre, da sud a nord e da nord a sud, scavalca l’Appennino, attraversa lo Stretto. Percorre le strade d’Italia e chilometro dopo chilometro il suo prezzo sale, s’impenna. Più viaggia e più costa. È uno dei tanti miracoli della mafia. Parte e ritorna nello stesso … Leggi tutto

I bus di Torino su Iphone

Una schermata tratta dallapplicazione Torino BusVia Citycool Torino

Chi si sposta con i mezzi pubblici a Torino (come in tutte le città) si trova spesso a dover subire lunghe attese alla fermata o a vedersi sfilare il bus a pochi metri e perderlo per una manciata di secondi…
Si, è vero, esistono le paline informative con il display che visualizza gli orari dei prossimi passaggi, ma intanto:

a) non si trovano in tutte le fermate (sono 153 secondo quanto riportato sul sito della 5T);
b) a volte anche quando ci sono non funzionano;
c) per leggerle devi essere già alla fermata… il che può servire a rassicurare gli impazienti ma non a farci risparmiare tempo.

Oggi però, chi possiede un iPhone (o un iPod Touch) grazie ad una “app” realizzata dallo sviluppatore Paolo Godino può leggere sul proprio dispositivo gli orari in tempo reale dei passaggi e quindi decidere, per esempio, che prima di recarsi alla fermata rimane ancora il tempo per un caffé, oppure decidere di affrettarsi perché il passaggio successivo è previsto solo dopo trenta minuti…

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Obituary: Chris Haney

Chris Haney inventò con Scott Abbott il notissimo Trivial Pursuit per poi venderne i diritti per ottanta milioni di dollari.

Una biblioteca virtuale al Circolo dei Lettori di Torino

Via LaStampa.it

Quale scegliere, come funzionano e quanto costano? Tutte domande alle quali risponderanno Antonio Tombolini, fondatore di Simplicissimus Book Farm e i suoi tecnici nel corso di un evento che inaugurerà il prossimo venerdì 11 giugno alle 18 e che proseguirà per tutto sabato 12.

Cool-er, Cybook, Onyx, Apple iPad, Kindle sono solo alcuni dei reader che esaranno disponibili presso la Sala Amache ed il Salotto Verde del Circolo, dove avrà luogo l’inaugurazione dell’e-book day; un primo momento di incontro per tutti gli appassionati di editoria elettronica. Da quel momento in poi una delle sale del Circolo, interamente dedicata all’E-book, diventerà una biblioteca virtuale temporanea unica nel suo genere, dove poter consultare centinaia di pubblicazioni, attraverso l’ausilio di questo nuovo strumento tecnologico. I modelli esposti infatti, grazie alla collaborazione di Simplicissimus Book Farm, rimarranno a disposizione dei frequentatori del Circolo per un periodo variabile dai due ai quattro mesi.

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Neuroni del cervello di Einstein in un barattolo di maionese

Maurizio Molinari su Lastampa.it

Tre brandelli di tessuto del cervello di Albert Einstein finirono a metà degli anni Ottanta in un barattolo di maionese e gli studi che ne sono scaturiti hanno portato a identificare la verosimile genesi dell’intelligenza della mente più celebre del Novecento. A svelare quanto avvenuto è l’appena pubblicato «The Other Brain» (Simon & Schuster) dello scienziato Doulg Fields completando la ricostruzione degli eventi fatta nel 2000 in «Driving Mr Albert» (Random House) dallo scrittore Michael Paterniti.

A spedire i tre tessuti provenienti dal cervello che mise a punto la teoria della relatività fu Thomas Harvey, il patologo che il 18 aprile 1955 prese parte all’autopsia del corpo di Einstein nell’ospedale di Princeton in New Jersey e decise di non rimettere a posto il cervello del defunto che, come da prassi, aveva prelevato per poterlo esaminare. Harvey ripose il cervello in una scatola di formaldeide convinto di salvare un patrimonio della scienza universale e lo portò con sé attraverso l’America per oltre 30 anni – facendo tappa anche nella casa di un eroinomane in Kansas – fino a quando una scienziata dell’Università di California a Berkeley, Marian Diamond, non gli chiese in maniera assai schietta di poterne esaminare quattro parti. Per tre anni non avvenne nulla, poi un mattino il postino recapitò alla scienziata il barattolo di maionese con i tessuti, che erano solo tre.

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In viaggio verso Marte per ora simulato

Via Repubblica Nella camera d’isolamento è tutto pronto: modulo abitativo, provviste, ambulatorio medico, navicella per l’atterraggio e 1.200 metri cubi di “suolo marziano”. Il 3 giugno inizia il viaggio per Marte. Il bello, però, è che nessuno muoverà un passo da Terra: per 520 lunghi giorni, sei prescelti dalle agenzie spaziali europea e russa resteranno … Leggi tutto