L’Ipad per una fruizione autistica della multimedialità

Il maestro Antonio Tombolino prova Ipad

Bello è bello, direi più di quanto le immagini lascino sospettare, e più dell’iPhone. Però pesa troppo: psicologicamente, perché l’occhio, a giudicarne forma e spessori, si aspetterebbe assai meno; ma anche materialmente, perché è impossibile usarlo come tutta l’iconografia di casa Apple lascia pensare, ovvero brandendolo con una sola mano per farci qualsiasi cosa, pena la distorsione del polso o la caduta a terra del gingillo (mille distorsioni tutta la vita! grida intanto il drappello di applisti dietro di me).

Diciamo subito una cosa: non può assolutamente sostituire il netbook o il portatile che vi portate nello zaino per lavorare in mobilità. E non si tratta solo della tastiera virtuale (niente scrittura a dieci dita ovviamente, e il piano posteriore è curvo, così che se non vi attrezzate con un piano inclinato è impossibile appoggiarlo in maniera stabile): basta una tastiera bluetooth, e il gioco è fatto. No, il problema è un altro: questo aggeggio si vuole fieramente isolato, solitario, quasi autistico. Vi basti questa: l’applicazione che serve a gestire i fogli elettronici, al di là delle difficoltà di input ecc…, non supporta l’esportazione al formato excel!

La resa di immagini e video è quanto di più sexy ci sia in circolazione. E anche l’audio embedded è di buona qualità, assai meglio che il vivavoce dell’iPhone, decisamente di quello del miglior netbook. Se tanto mi dà tanto appiccicarlo ad un qualche amplificatore con un par di buone casse potrebbe suonare discretamente bene, ma non ho ancora provato. Insomma, si vede che è nato per questo: per far vedere immagini, filmati, animazioni, colori, effetti speciali, dissolvenze, veli e squarci. Prima conseguenza: produttori di film, animazioni, presentazioni, videoclips, comics, videogames, tv show, foto, magazine, ecc… tuffatevi su iPad. Non sostituirà la TV (soprattutto ora che stanno arrivando 3D e connesse a internet) ma poter vedere cose e video-giocare a quel livello in mobilità funziona.

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Contro il decreto Alfano sulle intercettazioni.

Difendere la libertà di stampa è un dovere di tutti. Il Festival Internazionale del Giornalismo è pronto ad impegnarsi in prima linea: intanto aderisce all’appello per fermare il decreto Alfano sulle intercettazioni. Serve una mobilitazione trasversale, la questione riguarda tutti i cittadini, riguarda la nostra democrazia, la nostra libertà, il nostro diritto ad essere informati.

Eyjafjallajkull il giustiziere e la morte della distanza

Il vulcano islandese Eyjafjallajkull e le sue nuvole di ceneri hanno ripreso a mandare in tilt il traffico aereo di mezza Europa. Ci si chiede perchè milioni di businessman o presunti tali, debbano muoversi come dei birilli impazziti per l’Europa o per il mondo per incontri e riunioni quando con gli odierni strumenti di rete … Leggi tutto

Per gli studenti delle scuole di giornalismo che non hanno diritti

Su Facebook, via il Barbiere della Sera

Gli allievi delle Scuole superiori di giornalismo d’Italia vogliono far sentire la loro voce sui recenti avvenimenti che hanno colpito la possibilità per molti di noi di svolgere gli stage formativi previsti nei programmi delle Scuole. In seguito alla comunicazione del segretario Fnsi Franco Siddi del 27 aprile u.s. alcune redazioni, con le quali erano stati presi accordi per lo svolgimento dei nostri stage, hanno comunicato in data 29 aprile – dunque pochi giorni prima che iniziassero i tirocini – l’annullamento dei medesimi.

Abbiamo deciso quindi di unirci per esporre la nostra posizione in merito e nel giro di pochi giorni abbiamo raccolto più di 300 adesioni (con il gruppo su Facebook), coinvolgendo gli allievi di 9 scuole.

Allo stato attuale decine di studenti hanno visto i propri stage sfumare all’ultimo minuto e devono quindi cercare in fretta altre destinazioni. Poiché tutto il settore dell’editoria è in difficoltà e le opzioni, se si escludono le aziende in stato di crisi, sono veramente poche, mancano le alternative. Altri ancora aspettano di capire se questo nodo si scioglierà e quando.

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Goliardate del penis

Via Affari Italiani Il Daily Chronicle di Salt Lake City, Utah, è uno dei tanti quotidiani statunitensi in crisi che ha tagliato parte della forza lavoro. Il fatto è che la direzione del giornale ha inopinatamente chiesto, o almeno permesso, a un gruppo di redattori in uscita di fare una sorta di saluto d’addio ai … Leggi tutto

Le vittime del cannibale Ipad

Via Fortune But in support of her theory, she offers a Morgan Stanley/Alphawise survey conducted in March that found that 44% of U.S. consumers who were planning to buy an iPad said that they were buying it instead of a netbook or notebook computer. What other devices did that survey suggest might get cannibalized by … Leggi tutto

Qualche passo contro l’E-waste

Via It-espresso A 30 mesi dall’avvio del Sistema Nazionale di gestione dei RAEE il provvedimento attua semplificazioni per i negozi, introduce vantaggi per i consumatori e consente potenzialità di crescita e di sviluppo della raccolta di RAEE in Italia. Il Decreto RAEE, pubblicato il 29 luglio 2005, entrato in vigore il 13 agosto 2005 e … Leggi tutto

Apple lavora su Gianduia

Ovviamente non c’entra niente la maschera tradizionale torinese o la famosa cioccolata torinese. Si tratta invece del progetto Anti-Flash di Apple (via AppleInsider) As Adobe Flash and Microsoft Silverlight duke it out over their plugin-based, HTML-alternative web platforms, Apple is using Gianduia, its new a client-side, standards based framework for Rich Internet Apps, to create … Leggi tutto