Mese: October, 2009
Muto come un tedesco della Thyssen
«Vengono, di più non posso dire». L’avvocato Ezio Audisio era stato laconico ieri con i cronisti, eppure aveva confermato indirettamente che Herald Espenhahn e Gerald Priegnitz, i due imputati tedeschi del processo per la morte dei sette operai, bruciati vivi, non si sarebbero sottoposti all’esame dei pm oggi in Corte d’assise. E infatti, così è stato: si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Entrambi hanno letto una breve dichiarazione nella quale hanno spiegato che, avendo i giudici respinto la richiesta della difesa di nominare un interprete, non conoscono l’italiano a sufficienza e quindi non sono in grado di affrontare le domande. I due tedeschi, comunque, hanno annunciato che presenteranno una memoria scritta.
Dopo la lettura, in un italiano stentato e un forte accento tedesco, della breve dichiarazione, la corte ha sospeso la seduta.
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15 anni di banner
Federico Cella sul corriere.it
Il tempo passa veloce nell’epoca dell’informatica. Basti pensare a come un fedele compagno quotidiano delle nostre navigazioni in Rete, l’onnipresente banner pubblicitario nei suoi vari formati e nature, è nato alla fin fine solo 15 anni fa. Una storia non lontana e che i navigatori più scafati si ricorderanno come memorie del Web recenti. Il 27 ottobre del 1994 andò online Hotwired, l’allora emanazione online del mensile Wired, quello che ora viene definito il primo magazine della Rete. Un magazine che, come e anzi più dei colleghi cartacei (non avendo un costo in edicola), aveva bisogno di pubblicità per sopravvivere.
Ecco dunque il primo spazio di advertising online – un’immagine sottile (468×60) e non proprio elegante (vedi sopra) -, una sorta di Carosello meno artistico ma certo non meno, storicamente, importante. Non è un caso che sia stata l’azienda telefonica americana AT&T a fare questo esordio, proponendo – per 60 mila dollari – ai naviganti di allora l’interrogativo assai profetico “Hai mai cliccato qui con il tuo mouse? Lo farai”. Il risultato fu esaltante: il cosiddetto CTR del banner – il “Click through rate”, cioè la percentuale di clic – arrivò addirittura al 30 per cento. Un miraggio per i pubblicitari online di oggi, che se tutto va bene devono accontentarsi del CTR medio dello 0,3%.
Gli autovelox di Torino in anteprima
Dal sito dei Vigili Urbani di Torino
Sono rese note, ogni settimana, in anticipo, le strade in cui saranno effettuati i controlli della velocità pericolosa al fine di tutelare la Sicurezza Stradale e ridurre gli incidenti.
Località della settimana dal 26 ottobre al 1 novembre (.pdf).
Si ricordano inoltre le postazioni fisse di:
- C.so Regina Margherita n .401/A
- C.so Moncalieri n. 113
Educare i cittadini divertendo
Dalle scale musicali, al riciclo a punti, passando attraverso contenitori per rifiuti profondissimi
Effetti collaterali del conflitto di interessi
Raccontiamo l’evento senza nomi e cognomi ma con le cariche dei personaggi. Il presidente del consiglio di uno stato occidentale informa il presidente di una regione dello stato che il direttore di un giornale di sua proprietà lo ha informato che alcuni personaggi delle forze dell’ordine gli avevano offerto un video in cui lui si trovava in compagnia di transessuali. In ogni caso il presidente del consiglio rassicurò il presidente della regione che la sua casa editrice non avrebbe utilizzato il materiale.
Berlusconi lo aveva avvertito. Il governatore “sospeso” Piero Marrazzo venne avvisato del ricatto. Ossia che quattro carabinieri della sezione Trionfale di Roma avevano confezionato un video compromettente. Girato ai primi di luglio in via Gradoli.
Ad avvisare Marrazzo – confermano a “Repubblica” – fu lo stesso primo ministro. Ad un settimanale del suo gruppo editoriale, “Chi”, i ricattatori avevano infatti offerto l’intero pacchetto. E a quel punto, il direttore del periodico informò il presidente del Consiglio. Berlusconi si dichiarò contrario alla pubblicazione dell’intera vicenda. E nell’avvertire Marrazzo diede garanzie sul comportamento dei media di sua proprietà. In particolare di quelli riferibili alla Mondadori.
Una versione che lo stesso Cavaliere ha confermato ai suoi fedelissimi precisando di non essere intervenuto nella vicenda e di aver anche indicato agli “ambasciatori” del Governatore chi aveva proposto l’acquisto del video. Nella sostanza aveva suggerito di contattare i detentori del filmato per provare a ritirarlo dal mercato. Anche se, chi è stato coinvolto nell’inchiesta, non esclude che le garanzie fossero state basate proprio sulla avvenuta acquisizione e sulla messa in sicurezza del filmato. La circostanza, comunque, smentisce un’altra delle dichiarazioni del governatore che aveva sostenuto di non aver saputo nulla di quanto lo stesse per travolgere fino al 21 ottobre scorso.
Working Capital cinque a Napoli
Martedì 10 novembre a Napoli si svolgerà il quinto Working Capital Camp nel complesso dei SS. Marcellino e Festo. Alle 10.15 si terrà il primo round dell’elevator pitch, aperto a tutti. Chiunque abbia un progetto o un’idea imprenditoriale e pensi che Telecom Italia possa essere d’aiuto nella sua realizzazione, può partecipare all’elevator pitch preparando una presentazione della durata di 3 minuti, a cui seguiranno 3 minuti di domande e risposte.
Questo il programma dell’evento: Read more »
L’Invasione degli Ultra Pinguini
TorinOpen organizza “l’Invasione degli Ultra Pinguini” una giornata tra software libero e creative commons per scoprire che l’alternativa esiste, con a seguire Hallowen Party a partire dalle ore 15 di sabato 31 ottobre presso Artintown; Via Berthollet 25 a Torino
Durante la giornata un dibattito pubblico su Software libero in Piemonte, l’impegno dei candidati eletti.
27 October, 2009























